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8 giu 2022

Sarà demolita dopo 17 anni la maxi villa abusiva dei Cannarozzo

Realizzata su 3mila metri quadri con piscina idromassaggio, mosaici, colonne, giardino, garage e magazzini. Progetto di riqualificazione da 400mila euro per ripristinare l’area verde con attrezzature pic-nic e tempo libero

8 giu 2022
alessandro crisafulli
Cronaca
Parola alle ruspe: dopo la lunga battagia giudiziaria l’ora della rinascita
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di Alessandro Crisafulli

Una maxi villa con giardino, garage, magazzini, zona barbecue e quant’altro, su un’area di oltre 3mila metri quadrati. Una lunga ed estenuante battaglia a colpi di carte bollate, durata per ben 17 anni. Un progetto di riqualificazione della zona, che costerà quasi 400mila euro. Succede a Desio. Oggetto del contendere una enorme villa abusiva realizzata all’epoca, e sempre abitata, dalla famiglia Cannarozzo in un terreno attiguo alla Valassina. Con dentro piscina, idromassaggio, mosaici, colonne e quant’altro, "vero e proprio lusso sfrenato", racconta chi l’ha vista.

Nei giorni scorsi la giunta comunale di Desio ha approvato l’atto di indirizzo per la partecipazione all’avviso pubblico del Ministero delle Infrastrutture per accedere ai contributi del cosiddetto "Fondo demolizioni", insieme a una variazione di Bilancio urgente. Nel documento viene ripercorsa la lunga storia dell’immobile, che è stato acquisito al patrimonio comunale, a titolo sanzionatorio, visto che i proprietari non hano mai ottemperato all’ingiunzione di demolizione. La prima ordinanza è relativa al 2005, quando a seguito dei sopralluoghi della polizia locale, il Comune intimava la sospensione dei lavori, in assenza di titolo. Nel 2006, mentre i lavori procedevano, ecco la diffida dell’Ufficio Tecnico. Quindi un vortice di richieste di sanatoria, presentate e mai accolte; ordinanze, ingiunzioni, ricorsi e controricorsi, al Tar, al Consiglio di Stato e perfino al Presidente della Repubblica. Tutto utile per guadagnare tempo e allontanare il giorno dell’abbandono. Un giorno che, alla fine, è arrivato recentemente. La famiglia se ne è andata, portandosi via tutti i suoi averi e i preziosi beni. Ma lasciando sul posto, come accertato in un ulteriore controllo degli agenti di polizia locale, parecchi rifiuti, tra materiale inerte di natura edile, scarti bituminosi, guaine, asfalto frantumato, sacchi contenenti rifiuti non ancora identificati. Una volta smaltiti quelli, si potrà procedere con il complesso e costoso progetto di demolizione dei vari fabbricati e di rinascita dell’area.

"Il progetto – spiega nella delibera il Comune, che ha seguito il tutto sia con il sindaco Simone Gargiulo che il vice Andrea Villa – prevede l’abbattimento delle opere abusive, compreso lo smaltimento della pavimentazione esterna, per un totale di circa 3mila mq di area. Seguirà il ripristino dell’area verde con l’inserimento di alberi, panchine e tavoli, affinché possa servire come area di sosta per gli utenti che percorrono la pista ciclabile intercomunale". Non mancheranno un parcheggio per le biciclette e due telecamere di sorveglianza, per completare la nuova area pic-nic e tempo libero. "La presentazione della domanda – chiosa la giunta relativamente al possibile finanziamento – rappresenta un’occasione imperdibile, poiché attualmente l’ente non è in grado di garantire la necessaria copertura finanziaria diretta a sostenere interamente i costi stimati per l’intervento".

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