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31 mag 2022

Vimercate, Rollon: dopo lo sciopero si tratta

Raggiunta una ipotesi di accordo sul premio di risultato: sarà uguale per tutti, operai e impiegati

31 mag 2022
barbara calderola
Cronaca
Si chiude il braccio di ferro sulla somma che integra lo stipendio negli stabilimenti della multinazionale di guide per treni e metro
sciopero alla Rollon
Si chiude il braccio di ferro sulla somma che integra lo stipendio negli stabilimenti della multinazionale di guide per treni e metro
sciopero alla Rollon

Vimercate, 1 giugno 2022 -  Sciopero e mobilitazione sbloccano l’impasse sul premio di risultato alla Rollon: "L’adesione è stata così alta che l’azienda ha deciso di tornare al tavolo", spiegano i metalmeccanici. Ieri, dopo il picchetto ai cancelli di via Trieste, a Vimercate, le trattative sono riprese e direzione e sindacato hanno raggiunto un’ipotesi di accordo. "Si tratta di una mediazione", anticipano Lorena Silvani della Fim-Cisl e Adriana Geppert della Fiom-Cgil che sottoporranno i termini dell’intesa all’assemblea dei lavoratori in città l’8 giugno, e ad Arcore, l’altra sede, il 9. Si chiude così il braccio di ferro sulla somma che integra lo stipendio negli stabilimenti della multinazionale che produce guide per treni e metropolitane: "Finalmente sarà uguale per tutti, operai e impiegati, per gli obiettivi raggiunti", sottolineano le sindacaliste. La disparità di trattamento era uno degli elementi di frizione che aveva fatto saltare il banco.

Le sigle chiedevano che il massimo arrivasse a 1.800 euro, "l’azienda si fermava a 800", la soluzione è nel mezzo. "L’alta adesione ai presidi ha convinto la multinazionale a rivedere i criteri basati sulla divisione fra categorie. E invece non ci saranno differenze di qualifiche e di genere". La richiesta di adeguare il riconoscimento è frutto degli ultimi dati di bilancio, "il fatturato è quasi raddoppiato dal 2016, a fine 2021 era di 98 milioni, ma le previsioni sono di crescita, quest’anno si punta a 108: tutto questo grazie ai lavoratori, non si poteva non riconoscerlo". Era il presupposti messo sul tavolo dai metalmeccanici, che volevano però "parametri oggettivi per stabilire le cifre". Nei tre anni, alla fine, si arriverà proprio ai 1.800 che Fim e Fiom avevano calcolato. E’ l’unico dettaglio che trapela prima del voto di reparti e uffici.

 

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