Le bombe rudimentali e la minaccia al medico con un’arma artigianale: rimpatriato il “terrore delle carceri”

Monza, 27enne marocchino, detenuto per spaccio, violenza, danneggiamento e furto, per 25 volte ha danneggiato e creato disordini nelle strutture dove era recluso. Scontata la condanna in Italia, è stato accompagnato alla frontiera dalla polizia

Polizia accompagna alla frontiera immigrato irregolare (repertorio)

Polizia accompagna alla frontiera immigrato irregolare (repertorio)

Monza, 24 febbraio 2024 – Una sorta di MacGyver, ingegnoso eroe dei telefilm, ma del crimine. Una volta aveva modificato una bomboletta facendola esplodere e più volte aveva utilizzato qualsiasi oggetto a disposizione per farne armi rudimentali. L’uomo, 27 anni, marocchino e irregolare in Italia, nei giorni scorsi è uscito dal carcere ed è stato subito accompagnato dalla polizia alla frontiera.

Nel carcere di Monza il 27enne stava scontando 5 anni, 1 mese e 26 giorni di reclusione per reati inerenti allo spaccio di sostanze stupefacenti, violenza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale oltre che danneggiamento e furto. Durante il periodo in cui ha scontato la pena si è reso responsabile di numerosi reati anche all’interno delle strutture carcerarie in cui ha scontato la pena. Infatti, per più volte, almeno in 25 episodi, è stato denunciato per danneggiamento della struttura carceraria, violenza, resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, minaccia ed incendio. Ha creato in diverse occasioni disordini e proteste all’interno del carcere utilizzando armi rudimentali, create artigianalmente da altri oggetti di cui aveva la disponibilità. In una circostanza aveva lanciato nel corridoio una bomboletta, incendiandola e provocandone l’esplosione. Nel carcere di Pavia aveva minacciato il medico, sempre con un’arma rudimentale, per costringerlo a dargli delle medicine non prescritte.

Già gravato da altri provvedimenti di espulsione mai eseguiti, successivamente alla sua scarcerazione, è stata emesso, dal prefetto di Monza, un nuovo provvedimento di espulsione dal territorio nazionale, eseguito dal questore di Monza con un provvedimento di accompagnamento immediato alla frontiera, convalidato dal giudice di pace.