Riccardo Vinci morto a 16 anni, il dolore di amici e compagni: "Ciao Riky, anima generosa"

La scuola del 16enne deceduto dopo un terribile incidente a Lissone: "Un ragazzo d’oro"

Il luogo dell'incidente a Lissone, nel tondo la vittima Riccardo Vinci

Il luogo dell'incidente a Lissone, nel tondo la vittima Riccardo Vinci

Macherio (Monza e Brianza) – Un ragazzo pieno di vita e con una grande passione per le moto. Dopo lo sgomento di lunedì, quando si è diffusa la notizia della sua scomparsa, ieri in paese è stato il giorno del dolore per la morte di Riccardo Vinci, il 16enne deceduto in ospedale in seguito a un terribile incidente stradale avvenuto sabato sera a Lissone, quando in sella al suo scooter si è trovato addosso un’auto guidata da un uomo di 70 anni.

Il padre Vito lo ha voluto ricordare sui social network con una foto scattata mentre Riky, così lo chiamavano i familiari e gli amici, era in sella al suo amato scooter. Tanti anche i pensieri e gli addii lasciati da amici e conoscenti sempre sui social, mentre i compagni di scuola e gli insegnanti dei Salesiani di Sesto San Giovanni lo hanno ricordato ieri con una messa.

"I genitori di Riccardo ci hanno contattato già sabato notte – racconta don Fabrizio Bonalume, catechista della formazione professionale dei Salesiani –, siamo riusciti ad andare in ospedale a incontrare la famiglia e abbiamo avvisato i ragazzi, tramite i nostri canali interni, che Riccardo aveva avuto un incidente ed era grave. Lunedì mattina abbiamo accolto i ragazzi della sua classe portandoli a vivere un momento di riflessione su quello che stava accadendo, guidandoli un po’ a meditare su questa notizia, che li aveva scombussolati completamente, per provare a reagire insieme".

«Sempre lunedì abbiamo fatto un momento di preghiera per Riccardo, poi abbiamo saputo che era stata dichiarata la morte – continua don Fabrizio –. Oggi abbiamo celebrato un’eucarestia con la classe, in suo ricordo. I ragazzi stanno riscoprendo e appuntandosi, passandosele l’un l’altro, tutte le qualità positive che Riccardo ha dimostrato in questo anno e mezzo che ha frequentato insieme a loro, per non dimenticare il bello di Riccardo e mantenerlo vivo nei loro ricordi, e anche nel loro futuro. Questo anche per onorare l’impegno che Riccardo ci metteva a scuola".

«Da noi frequentava il secondo anno del corso di formazione professionale nel settore termoidraulico – dice don Fabrizio –. Era un ragazzo con principi e valori belli: al primo posto aveva la famiglia e se si accorgeva che qualcuno aveva bisogno una mano c’era sempre, anche rinunciando ad altro. Aveva poi il valore del lavoro, perché lui la vita voleva guadagnarsela, non ha mai cercato scorciatoie. E poi aveva le passioni che coltivava, la sua passione vera erano le moto, era proprio un esperto, gli piaceva mettere anche le mani sulla moto. È un momento duro per i suoi compagni, per i docenti, per tutti i salesiani". La data dei funerali non è ancora stata fissata.