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26 apr 2022

Quel tenente partigiano vestito da vecchietta

Seregnese di adozione, si unì alla lotta di Liberazione: celebri i suoi travestimenti, si lanciò dal treno per sfuggire a Mauthausen

dario crippa
Cronaca

di Dario Crippa Dicembre 1943. Al comando del sottotenente Franco Alongi, un manipolo di carabinieri fa irruzione nel campo di tiro di Mombello, piccola frazione di Limbiate. L’incursione ha un obiettivo ben preciso: sottrarre ai nazi-fascisti 47 mortai pronti per esser inviati al fronte. L’azione dei carabinieri ha un clamoroso successo: i mortai vengono requisiti e recuperati uno dopo l’altro, la missione è compiuta e le armi verranno inviate per alimentare l’arsenale della Resistenza. Ce ne sono tante di storie simili, molte mai raccontate, che ebbero come protagonisti i carabinieri. Perché dopo l’8 Settembre e l’armistizio di Cassibile, pur non più rigidamente inquadrati nei reparti dell’ordinamento di guerra, i carabinieri non si tirarono indietro. Con l’esercito allo sbando, molti di loro si raccolsero in nuclei e formazioni clandestine; a volte di consistenza massiccia, a volte più sparuti, ma comunque decisi a dare un impulso rilevante alla lotta contro le forze nazi-fasciste. Nel corso della lotta essi furono decisivamente sostenuti dall’apparato dei comandi territoriali dell’Arma, dalle Stazioni alle più alte Unità, trasformate in altrettanti centri di appoggio. Delle formazioni clandestine dell’Arma che operarono in Lombardia, certamente quella di maggior fama fu la celeberrima “Banda Gerolamo” – dal nome di battaglia del maggiore dei carabinieri Ettore Giovannini che ne curò e promosse la costituzione – che, costituitasi a Milano nell’aprile del 1944, assunto il nome di “Carabinieri Patrioti Gerolamo”, contava oltre 700 carabinieri tra le proprie fila nonché numerosi ufficiali. Ripartita in due Raggruppamenti, strettamente collegata al Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia e in particolare alla formazione partigiana Carabinieri di Bergamo, la “Banda Gerolamo” svolse "intensa e rischiosa attività operativa, oltre che preziosa opera informativa, diretta anche all’individuazione degli obiettivi militari tedeschi da parte dell’aviazione alleata" spiegano dall’Arma. Al momento dell’insurrezione generale, ordinata il 25 aprile 1945, i 700 carabinieri della “Banda Gerolamo” intensificarono ...

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