Monza, entra in un negozio Trony armato di pistola: “Non mi riparavano la stampante”

L’incredibile episodio nel punto vendita del capoluogo brianzolo, in via Italia 51. Il 68enne ha mostrato l’arma, una scacciacani, al commesso per intimidire il responsabile del negozio

L'arma trovata all'uomo dagli agenti di polizia

L'arma trovata all'uomo dagli agenti di polizia

Monza – Entra in un negozio di elettronica armato di pistola, arrabbiato, furibondo. Con l’arma nella fondina si avvicina alle casse. È il panico. È successo al Trony di Monza, in via Italia 51, venerdì scorso ma si è saputo solo ora. Un dipendente intorno alle 15.30 ha chiamato il 112 per chiedere aiuto per fermare l’uomo, in evidente stato di agitazione, che stava spaventando personale e clienti del negozio. 

In contatto con la Centrale Operativa della Questura di Monza e della Brianza, il lavoratore ha fornito una descrizione dettagliata dell’uomo, italiano, di circa 70 anni con indosso un giubbotto di colore rosso e un cappello di lana blu, il quale, poco prima, gli aveva mostrato una pistola riposta nella fondina come atto intimidatorio.

Giunti sul posto, gli agenti della Polizia di Stato hanno immediatamente disarmato e bloccato l’uomo, cittadino italiano di 68 anni residente a Lentate sul Seveso privo di precedenti di polizia, il quale è stato trovato in possesso di una pistola scacciacani di tipo “Glock” calibro 9, comprensiva di caricatore con 8 cartucce caricate a “salve”, custodita nell’apposita fondina agganciata ai pantaloni.

Sconcertante la motivazione data per quel gesto: l’uomo ha detto di aver agito in un momento di furia. Ormai da diverso tempo, infatti, aveva portato la propria stampante presso l’esercizio commerciale per la riparazione ma, una volta riparata, si era accorto che il problema di funzionamento non era stato risolto. Da qui l’idea di incutere timore al responsabile del negozio: stanco ormai di dover attendere e in preda alla rabbia, l’uomo aveva deciso di mostrare la pistola che portava indosso per risolvere più velocemente il suo problema. 

La perquisizione in auto e a casa ha fatto emergere un’ulteriore pistola scacciacani con il relativo munizionamento riposta in un armadio, nonché, all’interno dell’autovettura, un martello e un’ascia di cui il 68enne non sapeva giustificare la ragione. Il 68enne ha rimediato una denuncia a piede libero per minaccia aggravata e porto di armi od oggetti atti od offendere.