Pedemontana, richiesta al Comune:: "Tutela legale agli espropriati"

Assicurare a tutti i lissonesi coinvolti dagli espropri di Pedemontana un’assistenza, innanzitutto tecnica e legale, da parte del Comune,...

Pedemontana, richiesta al Comune:: "Tutela legale agli espropriati"
Pedemontana, richiesta al Comune:: "Tutela legale agli espropriati"

Assicurare a tutti i lissonesi coinvolti dagli espropri di Pedemontana un’assistenza, innanzitutto tecnica e legale, da parte del Comune, anche mettendo a disposizione l’avvocato del municipio, perché ciascuno di loro possa essere consigliato per il meglio. Una forma concreta di sostegno verso gli abitanti che dovranno confrontarsi con il passaggio della nuova autostrada su terreni di loro proprietà.

È quanto un pezzo di opposizione chiede di mettere in campo all’Amministrazione per supportare i diversi cittadini che avranno a che fare nelle prossime settimane e nei prossimi mesi con le procedure di esproprio delle aree interessate dal tracciato di Pedemontana. Ad avanzare la richiesta, con una mozione che dovrà essere discussa tra domani e venerdì in consiglio comunale, è il capogruppo della lista civica Vivi Lissone, Luca De Vincentis. "Diversi cittadini proprietari di immobili o terreni sul territorio sono stati raggiunti da verbali di esproprio per la realizzazione dell’autostrada – spiega –. La quasi totalità di loro è stata colta alla sprovvista e soprattutto non ha alcuna competenza per affrontare in autonomia una situazione simile. Il costo di un avvocato esperto in materia è molto elevato". Da qui la richiesta alla sindaca Laura Borella "impegnarsi a garantire un’assistenza continua e approfondita a tutti gli espropriandi, con proprietà nel Comune di Lissone, che ne facciano richiesta". Un’attenzione particolare viene poi sollecitata per uno dei terreni oggetto di esproprio, quello che ospita il progetto Oasi Amicale, portato avanti dall’associazione Il Cavaliere di denari, che organizza attività didattiche all’aperto e di assistenza con gli animali, iniziative di sensibilizzazione alle tematiche ambientali e di inclusione. Si tratta di un’area recintata e riqualificata come oasi naturale e di biodiversità, in cui si fanno entrare in contatto persone e animali. "La proprietaria dell’area ha scritto all’Amministrazione comunale e a Pedemontana, senza mai ricevere risposta", dice De Vincentis, chiedendo alla Giunta di "intervenire sui vertici di Pedemontana per spingerli a riconsiderare l’area di esproprio alla superficie di 5.119 metri quadri dedicati alla sede autostradale, lasciando il resto del terreno, dedicato a opere di mitigazione e riqualificazione ambientale, al progetto Oasi Amicale".

Fabio Luongo