Pedemontana, l’ora della bonifica: "Trasparenza sulla diossina"

Presto il piano di smaltimento dei terreni contaminati, i comitati chiedono un incontro pubblico con Apl

Pedemontana, l’ora della bonifica: "Trasparenza sulla diossina"

Presto la bonifica dei terreni contaminati dalla diossina nel disastro Icmesa del ’76 e imprigionati da allora nell’area interessata dai lavori dell’autostrada

Occhi puntati sulla bonifica dei terreni contaminati dalla diossina nel disastro Icmesa del ’76 e imprigionati da allora sotto l’area interessata dagli scavi della nuova autostrada.

"Pedemontana venga davanti ai cittadini a spiegare cosa intende fare per le zone inquinate da diossina e per la tutela della salute", chiede il coordinamento No Pedemontana, che assieme all’associazione Seveso Memoria di Parte, al comitato Ambiente Bovisio Masciago e al Gruppo espropriandi ha inviato tramite il proprio legale una comunicazione alla Società Autostrada Pedemontana Lombarda per richiamarla "all’impegno formale per una adeguata informazione ai cittadini, come previsto dallo stesso piano operativo di bonifica", a partire dall’organizzazione di un incontro pubblico sui "rischi per la salute che la movimentazione delle terre contaminate comporta".

Il piano dettagliato è in fase di definizione e sarà presentato nelle prossime settimane, assicura Autostrada Pedemontana, che martedì ha avviato nella sede di Arpa il tavolo di confronto con le istituzioni e le associazioni del territorio interessato dal passaggio della tratta B2. L’incontro, frutto dell’operato dei sindaci, coordinati da Gianpiero Bocca, ha rappresentato un primo momento di dialogo, nell’intento di avviare "un’assise collegiale permanente" con tutti i soggetti coinvolti - dalle aziende alle istituzioni e associazioni - per "creare un sistema di monitoraggio e comunicazione delle attività di bonifica, che veicoli e illustri le informazioni tecnico scientifiche in modo puntuale e tenga informati i cittadini. Nelle prossime settimane – assicura Pedemontana – sono in programma nuovi incontri di aggiornamento e monitoraggio di tutte le fasi di bonifica con condivisione delle operazioni e dei dati rilevati".

E il direttore di Apl Sabato Fusco assicura "completa apertura al confronto e alla trasparenza, in particolare durante questa prima fase legata alle opere di bonifica che risultano molto delicate. Per questo – conclude – siamo pronti a effettuarle seguendo tutte le accortezze, nel pieno rispetto delle normative e dei protocolli vigenti".