Pane imbottito con le viti in mezzo all’erba: in Brianza è emergenza bocconi avvelenati

La denuncia della Leidaa di Monza: "Troppi casi in Brianza, servono più controlli. E se il proprio cane ha mangiato un boccone sospetto bisogna correre dal veterinario”

Ritrovamento di bocconi avvelenati
Ritrovamento di bocconi avvelenati

Brugherio (Monza e Brianza) – L’ultimo ritrovamento è di pochi giorni fa, a Brugherio, in via Aldo Moro. Qualcuno aveva gettato in mezzo all’erba alcuni bocconi di pane con all’interno delle viti. Immediata la denuncia sui social e l’allerta ai proprietari dei cani. E non è l’unico episodio in Brianza di esche e bocconi avvelenati.

A dicembre esche di carne con all’interno pezzi di metallo erano state ritrovate a Lesmo nella zona della scuola media; a settembre bocconi sospetti erano stati recuperati a Desio nel parco vicino al cimitero. Anche a Monza era scoppiato l’allarme, a ottobre 2022, quando era stato ritrovato veleno per topi e pezzi di vetro nei giardinetti del quartiere di San Donato. Profonda la condanna, non solo dei cittadini, ma anche delle associazioni animaliste che chiedono maggiori controlli, ma soprattutto un intervento legislativo.

"Sono molto preoccupata da questa escalation di episodi di violenza e di cattiveria nei confronti degli animali – spiega Barbara Zizza, referente Leidaa di Monza e Brianza –. Chi commette questi gesti è una persona socialmente pericolosa contro la quale bisogna intervenire. Non mi capacito della grande cattiveria che c’è nei confronti degli animali, e mi spaventa che queste azioni vengano compiute molte volte da ragazzini. Ma mi preoccupa ancora di più chi non si rende conto che gettando bocconi avvelenati o con all’interno pezzi di ferro non solo potrebbe colpire i cani, ma anche i bambini che magari ingenuamente li portano alla bocca".

L’attenzione è fondamentale e Zizza ricorda che il momento della passeggiata o quello della corsa senza guinzaglio all’interno dell’area cani deve essere, per il proprietario o per il dog sitter, un momento di estrema cautela. "Quando si entra bisogna stare molto attenti a quello che fa il nostro cane, meglio all’inizio effettuare anche un semplice sopralluogo per accertarsi che non vi siano pericoli – prosegue –. Le aree cani sono aperte e a Monza spesso vengono utilizzate anche come luoghi di ritrovo dei ragazzi che sulle panchine mangiano e bevono, gettando poi pezzi di cibo per terra, oltre a bottiglie e cocci di vetro. Se si teme che il proprio cane abbia ingerito un boccone sospetto bisogna subito allertare il veterinario. Se parte del boccone è stato vomitato allora, protetti da guanti o da fazzoletti, sarebbe bene recuperare anche quella parte e portarla dal veterinario per le analisi".

Ma il passo fondamentale è anche la denuncia: "Bisogna subito allertare la polizia locale. Segnalare la presenza di eventuali bocconi sospetti indicando l’area, così da evitare che altri cani e persone possano essere messe in pericolo". Zizza inoltre ricorda che nel caso sfortunato del decesso del cane sarebbe utile richiedere l’autopsia dell’animale per risalire alle esatte cause del decesso e sporgere denuncia: "Capisco che è una prassi dolorosa. Ma la legge punisce chi commette questi abominevoli reati".