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14 mag 2022

Ora il pronto soccorso parla tutte le lingue

Un nuovo sistema grafico consente agli operatori di dialogare con chiunque. L’obiettivo: stabilire un contatto anche con chi non riesce a esprimersi

14 mag 2022
barbara calderola
Cronaca
Il pronto soccorso di Vimercate conta oltre 200 accessi al giorno
Il pronto soccorso di Vimercate conta oltre 200 accessi al giorno
Il pronto soccorso di Vimercate conta oltre 200 accessi al giorno
Il pronto soccorso di Vimercate conta oltre 200 accessi al giorno
Il pronto soccorso di Vimercate conta oltre 200 accessi al giorno
Il pronto soccorso di Vimercate conta oltre 200 accessi al giorno

di Barbara Calderola

Adesso il pronto soccorso parla con chi non riesce ad esprimersi.

A Vimercate debutta un progetto sperimentale di comunicazione aumentata, strumenti eccezionali per abbattere le barriere e includere chi finora non aveva voce.

Un’idea semplice, ma efficace, figure al posto delle frasi, le nuove tavole contemplano tutti i passaggi: accoglienza, accertamento, diagnosi. Una rivoluzione per il servizio che a Vimercate ha un’altra eccellenza: lo sportello per le donne maltrattate che sostiene le vittime di soprusi al di là dell’episodio che le ha portate a varcare la soglia dell’ospedale.

"L’attenzione ai più fragili è la regola", dice la direzione. I nuovi destinatari sono tutti quelli che per varie ragioni sono in difficoltà con la parola, pazienti dopo un ictus, o con la sclerosi multipla, autistici, a chi è sotto choc, o semplicemente stranieri che non masticano l’italiano.

D’ora in poi grazie all’aiuto della grafica ciascuno avrà la propria autonomia, non ci sarà più bisogno di accompagnatori o mediatori.

Nasce tutto da una sollecitazione di Anci Lombardia, l’associazione che riunisce i comuni a livello regionale, e coinvolge anche il pronto soccorso di Lodi. Le tavole sono suddivise in quattro sezioni. "La prima riguarda la descrizione del problema che porta il malato qui e relativa anamnesi, cioè la sua storia clinica – spiega Mirco Pirola, coordinatore degli infermieri in pronto soccorso –. La seconda è dedicata alla traumatologia, alla gravidanza e all’inquadramento del dolore. La terza sezione passa in rassegna le discipline internistiche; l’ultima illustra il percorso che si intraprenderà all’interno del ps, in relazione alla gravità del caso e al ‘colore’ che la riflette: bianco, verde, giallo, rosso".

Ci sono poi i disegni che sintetizzano l’Osservazione breve, che richiamano invece, "gli esami ai quali si viene avviati, la loro interpretazione, le terapie che potrebbero essere prescritte e infine le dimissioni".

Anche i grafici sono poliglotti, c’è una versione in italiano, una in inglese e "vista la crisi internazionale e il nodo profughi", in ucraino. Una sopra all’altra, per permettere a chiunque di spiegare cosa gli succede e al personale di accompagnarlo senza traumi per tutta la permanenza. Con oltre 200 accessi al giorno, il pronto soccorso in città è tornato da tempo ai livelli pre-Covid e nonostante le difficoltà organizzative "non rinunciamo a tendere la mano ai più deboli fra i deboli".

L’obiettivo "è evitare qualsiasi discriminazione e offrire a tutti le stesse opportunità".

© Riproduzione riservata

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