
In Brianza ci sono 30 scuole superiori
Monza – Conto alla rovescia verso la scelta delle scuole superiori, a gennaio. Oltre a open day e campus, viene in aiuto Eduscopio, la classifica di Fondazione Agnelli che offre informazioni sulle scuole in un raggio da 10 a 30 chilometri da casa. La classifica viene fatta guardando al futuro dei ragazzi. Quindi si sdoppia rispetto agli esiti nel percorso universitario e rispetto all’ingresso nel mondo del lavoro. Per quanto riguarda il successo nel mondo accademico, fra i licei classici quello che ha il punteggio migliore è il Marie Curie di Meda, mentre nel 2023 il migliore era il Don Gnocchi di Carate, che scende al quarto posto. Lo Zucchi di Monza si mantiene in quinta posizione. Tra gli scientifici, l’Iris Versari di Cesano Maderno si conferma sul podio, immediatamente seguito dal Frisi di Monza e dal Don Gnocchi di Carate e Banfi di Vimercate che, invece, è al primo posto per le Scienze applicate (seguito dal Don Gnocchi e dal Frisi). Iris Versari al primo posto anche per le Scienze umane, seguito dal Carlo Porta di Monza.
Il Parini di Seregno è al terzo posto, ma balza al primo posto come liceo linguistico, scalando due posizioni dal 2023. Quanto ai tecnici, come preparazione in vista del percorso universitario, nel settore economico primeggia il Gandhi di Besana Brianza, seguito dal Primo Levi (Seregno) e dal Versari. Al quinto posto il Mosè Bianchi di Monza e al nono l’Achille Mapelli (con Afm e turismo) che invece sale al quarto nel settore tecnico/tecnologico in cui rientra l’indirizzo di Agraria. È invece al nono posto come liceo delle Scienze applicate.
“Eduscopio – osserva il professor Aldo Melzi, dirigente dell’istituto Mapelli – è uno strumento di facile consultazione per le famiglie, molto più di “Scuola in chiaro“ o del Rapporto di auto valutazione (Rav) delle scuole. Certo, essere in cima alla classifica fa piacere a tutti. Primeggiare è facile tenendo un profilo alto, facendo una buona selezione nelle classi di base e intermedie e portando alla maturità classi di eccellenze. Noi preferiamo una onesta metà classifica, cercando di portare anche gli studenti più fragili al diploma, permettendo loro di proseguire il percorso al lavoro o in università, visto che poi il percorso di maturazione è diverso per ciascuno. Per questo cerchiamo di non dare più di due debiti all’anno e per chi ha tre materie insufficienti, soprattutto di indirizzo, ci sediamo al tavolo e pensiamo insieme a un riorientamento”.
Quest’anno sono stati inseriti anche i licei sportivi: una derivazione del liceo scientifico, con più ore di attività sportiva. Al primo posto è il Leonardo da Vinci di Carate, seguito dal Collegio Villoresi di Monza e dal Paci di Seregno. Non compare il Mapelli, non avendo ancora avuto una classe di maturità. Trova un percorso a parte in Eduscopio l’esito della scuola sul mercato del lavoro. La classifica considera la percentuale di ragazzi che lavorano entro due anni dal diploma e la coerenza del lavoro con gli studi compiuti. Fra gli istituti tecnici economici, il primo è il Martino Bassi di Seregno, seguito dal Gandhi di Besana e dall’Elsa Morante di Limbiate. Per gli istituti tecnologici primeggiano l’Enrico Fermi di Desio, il Leonardo Da Vinci di Carate e l’Ettore Majorana di Cesano. A seguire l’Hensemberger (Monza), Vanoni e Einstein (Vimercate), Mosè Bianchi di Monza, Castiglioni (Limbiate), Meroni (Lissone) e Ferrari (Monza). Fra gli istituti professionali per servizi alberghieri spiccano il Ballerini di Seregno, Don Gnocchi e Olivetti Monza. Sono 3 i professionali considerati. In ordine: Floriani, Ferrari e Meroni.