BARBARA APICELLA
Cronaca

Lo scultore Galanti di fronte al Papa

L’artista di Biassono ha donato al Santo Padre un’opera che rappresenta la maternità della Vergine Maria

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di Barbara Apicella

Lo sguardo perso e incredulo, gli occhi carichi di gioia fissi verso il Santo Padre che, sorridente, si era avvicinato proprio a lui. Un’emozione indescrivibile quella vissuta mercoledì scorso dal brianzolo Alessandro Galanti, 46 anni, noto artista e scultore, che è stato ricevuto in udienza da Papa Francesco. Nelle immagini che Galanti ha postato sui social si vede il volto felice e quasi incredulo di fronte al Santo Padre che gli porge la mano e che osserva il dono che Galanti gli ha portato, mentre l’artista gli spiega il significato dell’opera.

Una bellissima scultura in oro che rappresenta la maternità della Vergine Maria. L’artista, a capo della AlGala Lux di Biassono, era emozionatissimo. "Ho presentato alcune mie opere in contesti istituzionali, ma donare un’opera al Papa, per un cattolico praticamente come me, è una gioia immensa". Non a caso l’ispirazione dell’opera è arrivata durante una Messa, nella lettura del Vangelo in cui si narra che la Madonna ha concepito per opera dello Spirito Santo, e come modella ha scelto un’amica che era al quinto mese di gravidanza. "Questa è una delle opere più intime che ho realizzato". Nel punto centrale del grembo, che rappresenta il punto focale della scultura, Galanti ha appoggiato un piccolo mondo, rappresentato in oro blu, che custodisce il feto di Cristo, in oro giallo. Tutto intorno, sempre in oro giallo, c’è il corpo della Vergine provvisto di tre appoggi che simboleggiano la Trinità. La scultura appoggia su un basamento in legno di ulivo secolare di Assisi. L’opera è chiusa da un filo d’oro lungo 3 metri (che richiama il concetto di Trinità), e ha 12 saldature che rimandano contemporaneamente alle 12 tribù di Israele e ai 12 apostoli. Galanti ha condiviso sui social l’emozione dell’incontro con Papa Francesco. Alcuni giorni prima della visita a Roma l’artista brianzolo ha postato su diversi gruppi Facebook di Monza e Brianza la foto dell’opera e la spiegazione. Per far comprendere che, dietro alla bellezza di quella scultura, c’è prima di tutto un cammino di fede.