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20 gen 2022

Lo chef è cieco, lezione di vita al Ballerini

Il cuoco Antonio Ciotola ha perso la vista ma continua a sfornare manicaretti e lo ha mostrato agli studenti di prima e seconda

gualfrido galimberti
Cronaca
La lezione dello chef Antonio Ciotola agli studenti dell’alberghiero del Collegio Ballerini. di Seregno
La lezione dello chef Antonio Ciotola agli studenti dell’alberghiero del Collegio Ballerini. di Seregno
La lezione dello chef Antonio Ciotola agli studenti dell’alberghiero del Collegio Ballerini. di Seregno

di Gualfrido Galimberti Ci sono lezioni che valgono più di tanti libri di testo. E ci sono dimostrazioni pratiche che valgono più di tante parole: gli studenti dell’istituto alberghiero del Collegio Ballerini lunedì hanno potuto fare una esperienza straordinaria incontrando lo chef Antonio Ciotola, l’uomo che stupisce tutta l’Italia perché è in grado di preparare gustosissimi manicaretti per essendo un non vedente. Ha perso la vista nel 2005 quando, durante la notte di San Silvestro, mentre era con i clienti del suo ristorante, è stato colpito da un fuoco d’artificio. Non si è dato per vinto e continua a deliziare i clienti del suo ristorante “La taverna degli archi” a Belvedere Ostrense in provincia di Ancona. "Abbiamo organizzato un incontro con i ragazzi delle classi prime e seconde - spiega Giovanni Guadagno, vicepreside del Collegio Ballerini - per lanciare un messaggio. Quando ai ragazzi viene voglia di dire ‘non ce la faccio’, provino a pensare allo chef che hanno avuto di fronte per una giornata e che, davanti a loro, pur non avendo più il dono della vista, si è messo a cucinare. Una bella dimostrazione di forza di volontà. Lo chef Ciotola dimostra che con l’impegno e la collaborazione si possono ottenere risultati notevoli. Oserei dire anche impensabili". Il cuoco al Ballerini si è infatti messo ai fornelli per cucinare insieme ad assistenti. I “ferri del mestiere” li sa usare eccome e, di certo, non è uno che si piange addosso. "Non è proprio nelle sue caratteristiche - spiega Guadagno - tant’è che è diventato presidente del Dse (Dipartimento solidarietà emergenze) della Federazione italiana cuochi proprio per il suo entusiasmo e per l’attenzione che ha nei confronti degli altri. Accanto all’attività di chef, infatti, ci sono questi incontri in tutta la penisola dove porta la sua esperienza e una ...

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