Quotidiano Nazionale logo
26 apr 2022

Le ali perdute e desolate di SantaSeveso a Tregasio

L’artista milanese protagonista dell’installazione ispirata a Klee all’antica chiesa di San Biagio

L’esposizione, curata da Vittorio Raschetti e Felice Terrabuio, sarà presente fino al 26 giugno ed è visibile tutti i giorni, 24 ore su 24, dalla strada
L’esposizione, curata da Vittorio Raschetti e Felice Terrabuio, sarà presente fino al 26 giugno ed è visibile tutti i giorni, 24 ore su 24, dalla strada
L’esposizione, curata da Vittorio Raschetti e Felice Terrabuio, sarà presente fino al 26 giugno ed è visibile tutti i giorni, 24 ore su 24, dalla strada

Un’installazione suggestiva, che parla del desiderio di fuga, di innalzarsi a una contemplazione cosmica e spirituale, e insieme richiama la perdita di questa dimensione, la malinconia e la nostalgia che genera questa mancanza. È quanto propone la nuova mostra allestita a Tregasio negli spazi dell’antica chiesa di San Biagio, edificio del XIII secolo, sconsacrato e adibito, dopo il recupero, a luogo per esposizioni di arte contemporanea. Qui si può ammirare l’opera dal titolo “Angelus Novus” creata dall’artista milanese 52enne SantaSeveso. L’esposizione, gestita dal progetto Animaminima Contemporanea e curata da Vittorio Raschetti e Felice Terrabuio, sarà presente fino al 26 giugno ed è visibile tutti i giorni, 24 ore su 24, dalla strada, grazie alla particolarità del luogo. L’installazione si rifà a una celebre opera del pittore Paul Klee e alle teorizzazioni del filosofo e critico Walter Benjamin: è costituita da ali, o meglio scheletri di ali, vivaci e colorate, che galleggiano sospese. Ali palesemente artificiali, come di angeli desolati, che attirano e danno un senso di inquietudine.

F.L.

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?