La caduta da quattro metri. Paura per un muratore 63enne. È in fin di vita in ospedale

Stava lavorando da solo alla ristrutturazione di una villetta, soccorso in elicottero. Si trova nel reparto di neurorianimazione: in prognosi riservata dopo un arresto cardiaco.

La caduta da quattro metri. Paura per un muratore 63enne. È in fin di vita in ospedale
La caduta da quattro metri. Paura per un muratore 63enne. È in fin di vita in ospedale

Un volo di quattro metri. Un uomo di 63 anni gravissimo, portato in codice rosso all’ospedale di Vimercate.

Incubo ieri mattina a Bernareggio.

Durante i lavori di ristrutturazione di una villetta in via Risorgimento, nelle prime ore della mattina un muratore, titolare di una ditta individuale, è precipitato dal primo piano dell’edificio.

La dinamica esatta dell’infortunio è ancora al vaglio degli inquirenti, ma sembrerebbe tutto dovuto a una caduta accidentale.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri gli ordini del capitano Giuseppe Della Queva

Sul posto sono usciti ambulanza e automedica inviata dal 118.

E un elisoccorso in arrivo da Milano.

La vittima, S.M., di Carnate, classe 1960, è stata trasportata in prognosi riservata in ospedale in codice rosso dall’elisoccorso in arresto cardiaco.

È ora ricoverata nel reparto di neurorianimazione in prognosi riservata.

Le sue condizioni al momento sarebbero disperate.

Agli specialisti dell’Ats, intervenuti anche loro sul posto, il compito di ricostruire quanto accaduto e individuare eventuali responsabilità.

Lo scorso anno Cgil, Cisl e Uil avevano sottolineato la necessità, dopo che si erano registrati diversi infortuni, anche mortali, nei cantieri, si tornare a investire sulla sicurezza: "È necessario investire nella salute e nella sicurezza, nella prevenzione e nei controlli" avevano rimarcato dalla segreteria brianzola della Cgil. Federica Cattaneo, segretaria della Cgil che in Brianza si occupa di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ricorda e ribadisce una riflessione generale: "Occorre rafforzare la riflessione rispetto alle attività gravose e usuranti per i lavoratori che hanno oltre sessant’anni, perché ritengo che questo aspetto incida sulla prevenzione ed è fondamentale insistere con le imprese anche rispetto all’informazione e alla formazione dei lavoratori. E questo aspetto vale ovviamente anche per i datori di lavoro oltre che per i dipendenti".