Il papà di Ilaria Salis: pronti a querelare Salvini. Il ministro: se condannata non la vorrei a insegnare

Bufera dopo il caso dell’assalto al gazebo della Lega nel 2017. E il ministro delle Infrastrutture torna a ribadire: “In caso di condanna per violenze, a mio modo di vedere, l'opportunità che entri in classe per educare e crescere bambini è nulla”

Il padre di Ilaria Salis, Roberto Salis e il ministro Matteo Salvini
Il padre di Ilaria Salis, Roberto Salis e il ministro Matteo Salvini

Monza – Il caso Ilaria Salis è ormai deflagrato a livello europeo, con ricadute anche nel panorama politico nazionale. A far scoppiare la polemica, ieri, le parole del ministro alle Infrastrutture Matteo Salvini che dopo aver sottolineato che “bisogna chiedere condizioni umane rispettose”, nonché “un giusto processo”, ha però precisato di trovare assurdo “che questa Salis faccia la maestra. Spero si dimostri innocente perché qualora risulti colpevole, atti di violenza imputabili a un insegnante elementare che gestisce il presente e il futuro di bimbi di sei, sette, otto anni sarebbero assolutamente gravi. Il fatto che poi sia a processo anche in Italia per altri episodi di violenza e altre aggressioni sicuramente è spiacevole". Salvini ha quindi preannunciato una nota sul ruolo dell’attivista nell’assalto a un gazebo leghista a Monza nel 2017: “Aggressione fisica con insulti e sputi”. In realtà per quell’episodio non solo Salis risulta assolta, ma anzi si prodigò per frenare il blitz. Perché, come ricorda il legale di famiglia, “neppure la procura di Monza chiese la condanna di Ilaria”. 

Intanto la famiglia Salis pensa a una contromossa. “Ci faremo dare opportuna procura da Ilaria perché, a seguito delle dichiarazione lesive della sua reputazione per quanto riguarda il presunto assalto al chiosco della Lega a Monza, abbiamo deciso di querelare Matteo Salvini per diffamazione” ha detto all’Ansa Roberto Salis. Per farlo occorre però una procura da parte della donna alla quale spetta l'ultima parola.

Nel frattempo Salvini è tornato a parlare della vicenda: “Da genitore capisco l'ansia e anche alcune dichiarazioni originali del padre di Ilaria Salis, Roberto. È giusto che il governo sia impegnato con tutte le forze per tutelare la ragazza e ne auspico la completa e rapida assoluzione. Ribadisco, però, che Ilaria Salis è stata bloccata con un manganello e in compagnia di un estremista: in caso di condanna per violenze, a mio modo di vedere, l'opportunità che entri in classe per educare e crescere bambini è nulla”. Intanto, il sito Tuttoscuola precisa che Salis "non lavora come maestra in una scuola primaria ma ha svolto delle supplenze brevi in una scuola secondaria come docente di Lettere".