
Domenica il suggestivo passaggio del convoglio diretto al lago di Lecco. Il ricordo dello studioso Angelo Viganò, presidente della Pro Loco.
Domenica torna il Besanino Express. Il treno storico parte da Milano Centrale per dirigersi verso la Brianza fino ad arrivare a Monza, dove prosegue percorrendo la storica e panoramica linea per Molteno, effettuando fermata in numerose località. Si prosegue quindi per Lecco, capolinea dell’itinerario, in cui sarà possibile visitare la città e passeggiare sul lungolago. I biglietti possono essere acquistati su tutti i canali di vendita di Trenitalia, biglietterie, App e sito ufficiale. Treno con locomotiva a vapore ed elettrica, carrozze “Centoporte“ degli anni 30’, carrozze “Corbellini“ degli anni 50’ e bagagliaio. I ragazzi fino a 14 anni viaggiano gratis. Il presidente della Pro Loco di Besana in Brianza, Angelo Viganò, aveva dedicato una storia della ferrovia Monza Molteno consensandola in un calendario di Besana in Brianza “UL Tacuìn“, in cui racconta la nascita del Besanino": "Il nuovo secolo, il 1900 si presentava con i migliori auspici, grazie ai commerci, alle industrie e alla sua scuola, Besana era cresciuta diventando in un certo senso la capitale della Brianza centrale. Con più di 8000 abitanti era dotata di energia elettrica e di telefono, del telegrafo con l’ufficio postale e di ben 2 banche". "Ma Besana - prosegue Viganò - aveva anche tutti i confort per gli agi della vita: due bellissimi caffè con pasticceria, trattorie pulite e decorose, un teatro oltre all’ospedale e alla farmacia. Quindi una bella cittadina, con un solo grande deficit, la mancanza di trasporti efficienti".
Ai primi anni del 1900 viene però coronato il sogno besanese di una ferrovia che la collegasse a Milano, Monza e Lecco. "Dopo molte peripezie burocratiche, Besana si era fatta promotrice del progetto dell’Ingegner Enea Camisasca". I lavori di costruzione iniziati nel 1907 si conclusero nel 1911 con l’inaugurazione, il lunedì 15 ottobre 1911, alle 6,16, quando uno sbuffante treno a vapore lasciava la stazione di Monza con destinazione Molteno via Besana". Conclude Angelo Vigano: "La tanto travagliata ferrovia era una realtà. Purtroppo, la gestione privata fece sorgere subito alcuni grossi problemi. Come la soppressione del trasporto merci e in secondo luogo il servizio viaggiatori che non prevedeva biglietti cumulativi. Problemi superati col passaggio della gestione della linea allo Stato nel 1913 e come proprietà nel 1954".