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13 feb 2022

Guerra dell’inceneritore Cem e Bea alla finestra

Dopo il ricorso presentato dal colosso dei rifiuti brianzolo che guida la cordata il Tar ha bloccato l’apertura delle buste per decidere il nome del gestore

13 feb 2022
barbara calderola
Cronaca
L’inceneritore brucia 170mila tonnellate all’anno di secco
L’inceneritore brucia 170mila tonnellate all’anno di secco
L’inceneritore brucia 170mila tonnellate all’anno di secco
L’inceneritore brucia 170mila tonnellate all’anno di secco
L’inceneritore brucia 170mila tonnellate all’anno di secco
L’inceneritore brucia 170mila tonnellate all’anno di secco

di Barbara Calderola Colpo di scena sull’inceneritore di Trezzo: il Tar blocca l’apertura delle buste fissata per ieri e rimanda tutto al 23 febbraio. Il tribunale amministrativo ha accolto l’istanza d’urgenza del Cem dopo una prima pronuncia che aveva lasciato le mani libere al Comune. Ma il colosso dei rifiuti che guida la cordata pubblica che vorrebbe subentrare nella gestione dell’impianto a Prima srl, costola del gruppo Falck al comando del camino da 20 anni, ha chiesto e ottenuto un rinvio. Al suo fianco ci sono anche Bea, Silea e Ates, la società dell’energia a cavallo dell’Adda. "Per noi non è questione di potere, ma di tutela del territorio e della comunità - dice Giovanni Mele, presidente del Cem -. I nostri comuni sono tra i primi utenti del forno (che brucia 170mila tonnellate l’anno di secco), per questo vogliamo partecipare alla gara per la sua conduzione in tutta trasparenza. Desideriamo presentare una proposta che garantisca Trezzo, nostro socio, e porti benefici a tutti gli altri". Ecco perché è nato il gruppo. "Ne fanno parte solo società pubbliche al lavoro sul territorio, tutti insieme ci siamo posti l’obiettivo di dar vita a un progetto innovativo in grado di migliorare la partita immondizia. Lo spirito che ci anima è quello di unire esperienze in house per fornire servizi efficienti e al passo con i tempi". L’amministrazione vuole la stessa cosa. Ma davanti alla richiesta della cordata di posticipare la consegna dei progetti ha opposto un diniego motivato: "Se dilatassimo i tempi sarebbe impossibile rispettare i termini di legge per l’aggiornamento del termovalorizzatore, le nuove norme europee in materia saranno in vigore dal 2 dicembre 2023. Dobbiamo farci trovare pronti", spiega il sindaco di Trezzo Silvana Centurelli. Ed è stato il “no” del municipio a spingere gli aspiranti gestori a rivolgersi alla ...

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