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15 mag 2022

Donne maltrattate nella casa delle mafie

L’ex lavanderia delle cosche dopo la confisca diventerà un rifugio sicuro per le vittime di violenza

barbara calderola
Cronaca
Anche la Silicon Valley ha a che fare con le vittime di violenza domestica e i nuclei sfrattati per la crisi
Anche la Silicon Valley ha a che fare con le vittime di violenza domestica e i nuclei sfrattati per la crisi
Anche la Silicon Valley ha a che fare con le vittime di violenza domestica e i nuclei sfrattati per la crisi

di Barbara Calderola

Facevano lampadari ma era solo una facciata.

Presto la vecchia ditta di Ruginello confiscata alle cosche nel 2012 diventerà un rifugio per donne maltrattate e famiglie in difficoltà.

A finanziare il contrappasso è il Pnrr, che ha spedito in città tramite Offertasociale, il colosso pubblico del welfare controllato dai Comuni della Brianza Est, 1 milione 800mila euro, spalmato su due progetti, uno di autonomia per Aicurzio e un altro per l’housing in via Maria Ausiliatrice.

Entrambi servono allo stesso scopo.

Rinasce così l’anonimo edificio di 3 piani incastonato nella frazione di Vimercate.

Un anno fa l’amministrazione ancora guidata dal pentastellato Francesco Sartini aveva ricevuto le chiavi dello stabile dallo Stato, poi il testimone è passato al suo successore, il dem Francesco Cereda.

Nel mezzo, la corsa per ottenere i fondi dal Piano di ripresa del governo e ora l’avallo del ministero del Lavoro che certifica che gli obiettivi sono approvati e li foraggia: "I soldi copriranno il 100% dei costi di ristrutturazione e quelli dei servizi per i primi 36 mesi", conferma il Comune. C’è da fare, la palazzina è abbandonata da 10 anni. Per accogliere vittime di violenza domestica e nuclei sfrattati però non ci sarà bisogno di altro, perché l’avvio è già stato inserito nel plafond.

Il centro risponderà a una logica di accoglienza temporanea in situazioni molto delicate.

Un fronte che si allarga anche sul territorio fra crisi economica e vessazioni in famiglia.

Un fenomeno che non risparmia certo la Silicon Valley lombarda, ma anzi coinvolge donne di tutte le età e di tutte le condizioni anche qui facendo alzare la domanda di alloggi necessari per aiutarle a emanciparsi dagli aguzzini.

Le vittime troveranno riparo nelle stanze dove i clan ripulivano il denaro. L’immobiliare è uno dei filoni preferiti dai boss, "per questo la confisca, risposta culturale della società sana alle infiltrazioni mafiose, è uno strumento essenziale nella lotta alle associazioni criminali", sottolineano ad Anbsc (Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni confiscati alla criminalità).

Sono stati i suoi esperti a consegnare la vecchia ditta a Palazzo Trotti.

Prossimo passo, il cantiere.

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