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25 apr 2022

Degrado in piazza “castell”, servono le fototrappole

Il vicesindaco Andrea Villa promette un intervento in un’area storica ridotta a discarica

Immondizia abbandonata nella piazza
Immondizia abbandonata nella piazza
Immondizia abbandonata nella piazza

È una delle piazze più belle, per alcuni la più bella in assoluto, di Desio. Quella, tra l’altro, dove si respira più storia.

Storia e storie da raccontare, però soffocate dall’incuria e dal degrado. Si tratta di piazza Martiri di Fossoli di Desio, un tempo e ancora per molti piazza Castello. Da ormai parecchi anni, una piazza semi-abbandonata al suo destino. Nessun evento, nessuna manifestazione, nessuna iniziativa per valorizzarla. Tanto degrado, soprattutto nelle discariche abusive che la costellano: immondizia di tutti i tipi scaricata alla rinfusa, bottiglie di birra in giro per la piazza, animali a caccia di qualche resto di cibo da mangiare. Senza contare il verde non curato. Una situazione sotto gli occhi di tutti, di chi vive attorno, delle poche attività rimaste, dei passanti, in questo angolo in pieno centro storico, a due passi dalla piazza principale, dal parco di Villa Tittoni, dalla casa Natale di Pio XI. "Uno schifo, una vergogna, una cosa indecente", il tam-tam dei commenti dei cittadini, anche sui social network, che invocano azioni, sanzioni, telecamere, provvedimenti. Una situazione non degna della città e della sua storia. "Conosciamo bene il problema - spiega il vicesindaco Andrea Villa -, stiamo cercando di capire come intervenire tempestivamente. Di certo, è una delle zone dove vorremmo installare le nuove fototrappole, in modo da cogliere in flagranza, e sanzionare come merita, chi è responsabile dello scarico indiscriminato di rifiuti".

Sono in corso delle verifiche con la polizia locale, per capire al meglio le modalità operative e tecniche. Questa piazza, prima della seconda guerra mondiale, era intitolata a Tommaso Tittoni, ma da sempre è comunemente detta piazza “castell” in memoria dell’antica presenza del castello di Bernabò Visconti. Era una piazza di natura privata alle dipendenze delle proprietà della villa Klinkman, ma soggetta al pubblico passaggio. Nell’ottobre del 1924 la famiglia Klinkman decise di cederla definitivamente al Comune sistemando l’area a giardino ed erigendo a loro spese anche il monumento, al centro, a Re Umberto I, inaugurato l’8 agosto 1926. Sulla piazza affacciano anche i giardini di Villa Greppi ora Longoni, della scomparsa Villa Strada, Monticelli, e i rustici dell’ex convento di San Francesco, trasformato in torre neogotica dal Pelagi e parte di Villa Tittoni.

Alessandro Crisafulli

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