Cultura ambientale. Il Bosco delle Querce sogna di diventare “patrimonio europeo“

Il piano di Regione Lombardia per il parco tra Seveso e Meda nato sulle ceneri dell’Icmesa, come simbolo della rinascita dopo l’incidente che nel 1976 avvelenò l’aria con la nube di diossina.

Cultura ambientale. Il Bosco delle Querce sogna di diventare “patrimonio europeo“

Cultura ambientale. Il Bosco delle Querce sogna di diventare “patrimonio europeo“

Il Bosco delle Querce diventi “patrimonio europeo della cultura“. Un luogo simbolo della rinascita dopo l’incidente all’Icmesa che il 10 luglio del 1976 inquinò con una velenosa nube di diossina i comuni di Seveso, Meda, Cesano Maderno, Desio e Limbiate. Oggi, a quasi mezzo secolo di distanza Regione Lombardia mette a bilancio 420mila euro (180mila destinati al Comune di Seveso e 240mila a Ersaf) per la realizzazione di iniziative, azioni e progetti di valorizzazione del Parco proprio in occasione della celebrazione, nel 2026, dell’anniversario dell’incidente. Al posto dell’Icmesa è nato il Bosco delle Querce, un’area protetta di 43 ettari divisi tra Seveso (35 ettari) e Meda (8) che punta a ottenere il marchio europeo dopo una selezione nazionale da parte del ministero della Cultura, grazie anche al coinvolgimento della Fondazione Lombardia per l’ambiente. "Questo finanziamento - ha affermato l’assessore regionale al territorio, Gianluca Comazzi - servirà a organizzare eventi e progetti in memoria della tragedia del 1976 per valorizzare il parco e il territorio circostante. Un sito, quindi, di valore simbolico che custodisce una storia collettiva da tramandare alle generazioni future".

"Ricordare, approfondire e commemorare è quanto mai necessario – aggiunge l’assessora regionale alla cultura, Francesca Caruso –, soprattutto pensando alle nuove generazioni, ma non solo. L’obiettivo è anche quello di valorizzare una storia di ripartenza. Le istituzioni e il sistema economico e sociale della Lombardia sono riuscite a dare nuova vita a una porzione di territorio ferita. Ora rappresenta un luogo non solo di riflessione, ma anche di pregio dal punto di vista naturalistico: un’attrazione rilevante anche sotto il profilo culturale". Olte che turistico: "Il Parco naturale regionale del Bosco delle Querce - ha sottolineato l’assessora al turismo e marketing territoriale di Regione Lombardia, Barbara Mazzali – è oggi un’oasi che attrae amanti della natura e appassionati di turismo sostenibile. Oltre alla varietà di sentieri escursionistici, che permettono di esplorare la ricca biodiversità locale, quest’area protetta si presenta anche come meraviglioso scenario per il turismo ‘outdoor’. Tra le tendenze turistiche del 2024 spicca il turismo lento e responsabile, perché oggi c’è un desiderio di ritorno alle origini, a qualcosa di vero e autentico che la nostra campagna lombarda sa offrire". E il Bosco delle Querce è anche un luogo di insegnamento.

Perché "quanto accaduto a Seveso – riconosce l’assessore all’ambiente, Giorgio Maione – ha cambiato le politiche ambientali degli ultimi 50 anni e anche la coscienza collettiva sul tema. Regione Lombardia, in collaborazione con le università del territorio e il sistema regionale, ha sviluppato una serie di interventi e un percorso di ricerca. Tutto ciò ha portato la nostra regione a essere eccellenza internazionale nell’ambito dello studio di problematiche connesse alla tutela dell’ambiente dall’inquinamento. In particolare, si è contraddistinta negli aspetti connessi alla produzione, all’impiego ed allo smaltimento delle sostanze chimiche".