GABRIELE BASSANI
Cronaca

Caso Attanasio, nuovo rinvio. La Farnesina: immunità concessa per consuetudine

Il 13 febbraio si saprà se i funzionari del Pam andranno a processo per la morte dell’ambasciatore. La Procura li accusa di omicidio colposo per le scarse misure di sicurezza sul convoglio.

Caso Attanasio, nuovo rinvio. La Farnesina: immunità concessa per consuetudine

Caso Attanasio, nuovo rinvio. La Farnesina: immunità concessa per consuetudine

Serviranno ancora quasi tre settimane per avere una decisione sull’eventuale rinvio a giudizio dei due funzionari Onu a processo per la morte dell’ambasciatore Luca Attanasio. Ieri mattina a Roma il giudice dell’udienza preliminare ha ascoltato l’intervento del funzionario del ministero degli Esteri, chiamato a spiegare la questione dell’immunità diplomatica concessa ai rappresentanti delle Nazioni Unite.

I funzionari della Farnesina hanno riferito di una immunità concessa "per consuetudine", ma ora il giudice intende riflettere sulla decisione da prendere. Così la nuova udienza preliminare è stata fissata al 13 febbraio. Solo allora, probabilmente, si saprà se i due funzionari del Pam di cui la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio dovranno affrontare un processo. Per Rocco Leone e Mansour Loguru Rwagaza, l’accusa è di omicidio colposo, per avere omesso, secondo quanto ricostruito dalla Procura, le misure di sicurezza adeguate sul convoglio nel quale si muoveva nella Repubblica democratica del Congo il 22 febbraio 2021 l’ambasciatore italiano Luca Attanasio, di Limbiate, insieme al carabiniere di scorta Vittorio Iacovacci e all’autista Mustapha Milambo. Il Programma alimentare mondiale, agenzia dell’Onu che ha sede proprio a Roma e per la quale lavoravano i due funzionari sotto accusa, ha opposto l’immunità diplomatica e per questo motivo il gup ha chiesto spiegazioni ai funzionari del ministero degli Esteri. Ieri mattina i due funzionari sentiti in aula hanno fornito spiegazioni a favore della tesi della immunità ma, secondo quanto riferito dall’avvocato della famiglia Attanasio, Rocco Curcio, "in maniera generica e non puntuale". I funzionari hanno anche consegnato dei documenti che però il giudice ha acquisito solo in parte, limitandosi alle questioni tecniche e oggettive sull’applicabilità della immunità e non sulla parte valutativa. "Ora si apre una fase di attesa, vedremo come interpreterà questi elementi il giudice", ha riferito Salvatore Attanasio, papà di Luca, presente anche ieri all’udienza a Roma. Manca sempre e a questo punto è da ritenersi ormai una decisione presa e irrevocabile, la costituzione di parte civile dello Stato Italiano, per cui lavoravano sia l’ambasciatore Attanasio siache il carabiniere Iacovacci. Una decisione che la famiglia Attanasio non ha mai compreso e tantomeno accettato, "anche perché nessuno ancora me l’ha mai spiegata, nonostante lo abbia chiesto esplicitamente sia alla presidente del Consiglio, Meloni, che al ministro degli Esteri, Tajani", ha avuto modo di ribadire Salvatore Attanasio.