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18 feb 2022

Calcinacci caduti al Parini: la Provincia martedì ha affidato i lavori

L’11 febbraio, per i continui rinvii, c’era stato un flash mob di protesta al liceo, costretto a tenere cinque classi a rotazione in Dad

di gualfrido galimberti
Cronaca
Il flash mob dell’11 febbraio al liceo Parini guidato dal dirigente Gianni Trezzi
Il flash mob dell’11 febbraio al liceo Parini guidato dal dirigente Gianni Trezzi
Il flash mob dell’11 febbraio al liceo Parini guidato dal dirigente Gianni Trezzi

di Gualfrido Galimberti Al liceo Parini brontolavano, incrociavano le dita, facevano il flash mob sperando che i lavori di messa in sicurezza della controsoffittatura potessero iniziare al più presto. Sopportavano anche i continui rinvii, puntando il dito contro la burocrazia. Ora, con la pubblicazione degli atti ufficiali, la situazione è molto più chiara: la Provincia di Monza e Brianza, cui spetta l’esecuzione dei lavori malgrado la proprietà dell’immobile sia del Comune, ha affidato i lavori all’impresa soltanto con atto firmato in data martedì 15 febbraio. "Ci avevano spiegato che i lavori sarebbero iniziati l’1 febbraio – raccontava una settimana fa il dirigente scolastico Gianni Trezzi – poi ci hanno detto che tutto sarebbe slittato al 7 e, infine, al 14. Speriamo in bene. Di certo non ci hanno agevolato, visto che non ci hanno dato una data certa e non hanno mai rispettato la tempistica". Il distacco dei calcinacci era avvenuto il 27 dicembre, nel periodo natalizio. La Provincia a metà febbraio, a distanza di oltre un mese e mezzo, spiega che "tale intervento di messa in sicurezza si rende particolarmente urgente". Niente di più vero: cinque classi fuori uso più i servizi, con il dirigente scolastico costretto a introdurre di nuovo la didattica a distanza, nel momento in cui si allentavano sempre di più le restrizioni Covid. Un sistema che, per non penalizzare le cinque classi coinvolte, ha previsto una rotazione che ha toccato un po’ tutti gli studenti, chiamati a fare un piccolo sacrificio pensando prima di tutto all’interesse generale. L’11 febbraio, dopo aver spiegato che gli studenti ormai erano sempre più insofferenti, il dirigente scolastico ha partecipato attivamente a un flash mob pacifico: con i ragazzi ha circondato l’edificio, poi tutti insieme hanno stretto simbolicamente il plesso in un abbraccio. "Noi alla scuola vogliamo bene – aveva commentato ...

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