Editoriale

Il nuovo San Siro tra balabiot e cumenda

Ristoranti, spazi commerciali, aree benessere, uffici e addirittura suites da cui si potrà assistere alle partite sdraiati su un comodissimo letto degno di un cinque stelle. Il tutto inserito in un modernissimo “quarto anello” ottenuto demolendo la fascia più alta delle gradinate del primo proprio sotto le tribune a sbalzo del secondo. 

Con il progetto di riqualificazione di San Siro dell’architetto Giulio Fenyves dello studio Arco associati il sindaco Sala spera così di convincere Milan e Inter a rimanere nel vecchio Meazza, che è vincolato e non si può più abbattere. 

Basterà il restyling proposto a far tornare suoi propri passi i due club, già peraltro orientati su altre soluzioni? Il Signore degli Anelli ci prova e se ci dovesse riuscire, il nuovo Meazza ci verrà restituito con un inedito meltin pot.

Da una parte gli ultrà, sciarpa e berretta d’ordinanza, intenti a sbafarsi panino e salamella prima di entrare.  Dall’altra quelli con i risvoltini, giacche lustre e paillettes attesi nella zona vip da champagne e ostriche. I balabiot e i cumenda. Questa è Milano bellezza, da sempre. 

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