Francesco De Gregori
Francesco De Gregori

Milano, 26 gennaio 2017 - Antologia critica con la voce e le note a piede di pagina firmate da un testimone e protagonista della prima stagione dei cantautori. Edoardo De Angelis registra con Michele Ascolese, storico chitarrista di Fabrizio De Andrè, “Il cantautore necessario”, con la direzione artistica di Francesco De Gregori, suo compagno al Folkstudio e di cui ha prodotto i primi due album per la Rca, “Alice non lo sa” e “Francesco De Gregori”. Insieme hanno scelto il repertorio necessario con la punteggiatura nuda di voce e chitarra che lascia tracce originali fra i solchi. Edoardo è voce narrante dentro e fuori la musica, atmosfera da club, il pomeriggio durante le prove. L’interpretazione è tutto, la chitarra di Ascolese scivola dal jazz al Brasile, dal rock acustico al folk. Vicini e lontani da De Andrè, Lauzi, Endrigo, Fossati, Gaber, Jannacci, De Gregori, Tenco, Paoli,Modugno e Ciampi. Con alcuni di loro Edoardo ha lavorato e collaborato, con altri cantato o ascoltato, da “Lella” e gli Schola Cantorum alla scena d’autore romana. «La bellezza che non muta, che brilla nel tempo, è sconosciuta, poco praticata, o dimenticata. Così è anche per le canzoni.

“Il cantautore necessario” non è una persona fisica, è la voce forte della canzone d’autore che ha accompagnato, e accompagna, ogni giorno, il nostro vivere - racconta De Angelis -. È un umile, devoto, atto d’amore nei confronti della profonda bellezza di musica e parole che Francesco, Michele ed io abbiamo conosciuto, riconosciuto, amato, e portiamo nel nostro bagaglio. È questa bellezza senza fine, animata, vissuta, sentita, che desideriamo riportare all’attenzione di chi non ha avuto in sorte di conoscerla direttamente, e di chi, con il tempo, l’ha dimenticata”. Neri Marcorè partecipa in “La voce di tua madre”, frammento di Ascolese, De Gregori suona l’armonica in “Ortigia” e canta ne “La casa in riva al mare” di Dalla. Quando serve c’è una piccola band. Riascolterete versioni di dentro di “La canzone dell’amore perduto” (De Andrè), “Amara terra mia” (Modugno - Bonaccorti - Modugno), “Santa Lucia” (De Gregori), una straordinaria “Cosa portavi bella ragazza” (Jannacci), “Io e te Maria” (Ciampi - Marchetti), una complice “Io che amo solo te” (Endrigo), “Fratello che guardi il mondo” (Fossati) a specchio; l’intima “Porta Romana” (Simonetta - Gaber), la misconosciuta “Il mare, il cielo, un uomo” (Paoli). “La casa nel parco” (Lauzi). “La casa in riva al mare” (Bardotti - Dalla) e “Se Stasera Sono Qui” (Mogol –Tenco). Non serve altro.