Milano, 9 ottobre 2021 - Una giunta varata a tempo record. A meno di una settimana dalle elezioni comunali, il sindaco Beppe Sala, che lunedì scorso ha vinto alle urne per il secondo mandato, con il 57,73% delle preferenze, con 277.478 voti, presenta la nuova squadra, formata da 12 assessori. Nella giunta Sala-bis sono 6 gli assessori del Partito democratico, due della lista del sindaco e due tecnici. Un posto a testa per i Riformisti e i Verdi. Solo 3 assessori sono uscenti: Anna Scavuzzo che sarà vicesindaco con deleghe all'Istruzione, Pierfrancesco Maran che va alla Casa e Marco Granelli che gestirà la Sicurezza come nei tempi di Giuliano Pisapia. Gli altri 9 assessori sono una novità, tra loro due under 30: Martina Riva e Gaia Romani ai Servizi civici. Perfetta la rappresentanza di genere: 6 donne e 6 uomini in giunta. "Penso sia una giunta equilibrata, sono contento - ha detto Sala - E' ovvio che ci siano discussioni alla fine, ma se si arriva a decidere in cinque giorni significa che sono questioni gestibili. Non ho scelto solo in base alla classifica dei voti, credo ci sia equilibrio tra forze politiche", ha concluso. Per quanto concerne il Pnrr Sala ha spiegato: "martedì andrò a Roma e inizierò a fare il giro dei ministeri, conto molto sul Pnrr e sul fatto che il governo faccia la sua parte cioè dia velocità nell'assegnazione di questi fondi". "La prima cosa da fare da qui a Natale è fare chiarezza su cosa realisticamente potrà rappresentare il Pnrr per Milano", ha concluso. 

La giunta Sala bis: chi sono gli assessori

La vicesindaco riconfermata è Anna Scavuzzo, che non avrà più la delega alla Sicurezza ma quella all’Educazione e ai rapporti con il Consiglio comunale. Per Pierfrancesco Maran l'assessorato alla Casa e Sviluppo del Piano quartieri.  L'ex assessore all'Urbanistica, recordman di preferenze del Pd, anche in Italia, con oltre 9.000 voti, ora si occuperà delle politiche relative alla Casa e allo sviluppo dei piani di quartiere. Al presidente uscente del Consiglio comunale Lamberto Bertolè l'assessorato al Welfare e Salute. La giovane Gaia Romani, tra le più votate della pattuglia dem, esordisce in Giunta ai Servizi civici. Marco Granelli, assessore uscente alla Mobilità, va alla Sicurezza. Poi, Emmanuel Conte al Bilancio; Tommaso Sacchi alla Cultura. L'ormai ex assessore fiorentino alla Cultura tornerà quindi nella 'sua' Milano. Nella giunta Sala bis avrà la stessa delega che aveva sulle rive dell'Arno. La città "merita eventi importanti, mi aspetto che ci sia molto peso nella cultura di quartiere- commenta Sala- un qualcosa per me di indispensabile". Alessia Cappello avrà invece l'assessorato al Lavoro e Sviluppo economico;  Elena Grandi al Verde e Ambiente; Martina Riva allo Sport, Turismo e Politiche giovanili; Arianna Censi, vicepresidente uscente della Città metropolitana va alla Mobilità e Giancarlo Tancredi alla Rigenerazione urbana.

"E' chiaro che visto che la lista della giunta ha delle componenti giovanili, e giovanili anche in termini di esperienza, non ho ritenuto di privarmi della capacità di Granelli e di Maran, ma è solo una scelta mia" ha detto il sindaco Giuseppe Sala rispondendo alle domande dei giornalisti nel corso della conferenza stampa di presentazione della giunta. "Ho detto che avrei usato" nella composizione della giunta "il criterio della proporzionalità un po' per stimolare tutte le liste e i partiti a fare la propria corsa. Ho detto che avrei attribuito le deleghe in proporzione ai voti, siccome io ho preso alla fine il 57 per cento e rotti e il Pd il 34, è chiaro che ne avrei dovuti dare 7 non sei. Al Pd ho chiesto una lista di nomi non chiusi e di non immaginare questo di qua e questo di là perché era un esercizio che volevo fare io", ha detto ancora Sala. "L'altra volta l'accusa era di aver fatto una giunta monocolore Pd, oggi forse in termini numerici il Pd è sotto rappresentato, detto ciò ha la metà degli assessori ma ha anche riportato un risultato significativo", ha concluso Sala.