Piatek non è riuscito a incidere (Lapresse)
Piatek non è riuscito a incidere (Lapresse)

Milano, 26 febbraio 2019 – Il Milan trova all'Olimpico quel pareggio che probabilmente cercava. In vista dalla gara di ritorno e soprattutto per la supremazia territoriale esercitata dalla Lazio, per i rossoneri il proverbiale bicchiere può dirsi mezzo pieno. Il 24 aprile a San Siro comunque servirà ben altro Milan per avere ragione della squadra di Inzaghi e guadagnare la finale di Coppa Italia.

PIU' AQUILA CHE DIAVOLO – Gattuso conferma il suo 4-3-3 ma cambia alcuni interpreti. Si rivede Laxalt a sinistra come esterno basso. Dalla stessa parte – ma nel tridente insieme a Piatek e Suso – c'è Borini. Sembra il segnale della volontà di coprirsi da parte del tecnico rossonero ma il Milan finisce per fare fatica. I troppi errori in fase di palleggio infatti finiscono per far prendere coraggio alla Lazio. Le non perfette condizioni fisiche di Kessie, che dal 20' del primo tempo lamenta problemi al flessore, fanno il resto e rendono perforabile il centrocampo rossonero. I biancocelesti alzano il ritmo negli ultimi venti minuti del primo tempo. Immobile va vicinissimo al gol al 27' ma calcia fuori da buona posizione. Del Milan nessuna traccia. Suso non sembra lui e Piatek è arginato molto bene da Acerbi.

RIPRESA, ANCORA SOFFERENZA – Il Milan non riesce ad essere incisivo in attacco nemmeno nel secondo tempo. La Lazio esercita fin da subito una certa supremazia territoriale. Di occasioni vere però i biancocelesti non riescono a costruirne. Dall'altra parte Gattuso capisce che deve fare qualcosa per provare ad alleggerire la pressione della Lazio. Ecco allora che Castillejo prende il posto della controfigura di Suso a 18 minuti dalla fine. Le cose però non cambiano. La Lazio, anzi, è ancora più presente nella metà campo rossonere e a dieci minuti dal termine – poco prima di abbandonare il campo – Immobile sfugge alla difesa rossonera e solo il palo, con Donnarumma battuto in uscita, salva il Milan. Un brivido “virtuale” però, visto che solo ad azione conclusa il guadalinee segnala il fuorigioco di Immobile scatenando le proteste di Donnarumma, poi ammonito da Orsato con disappunto di Gattuso. Nel finale il tecnico rossonero inserisce Biglia per provare a tenere di più la palla. Il Milan costruisce l'unica vera occasione dell'incontro a tre minuti dallo scadere quando Piatek, di testa, manda alto da buona posizione dopo un invito di Borini. Poi più niente e per i rossoneri, alla fine, può andare bene così.

LAZIO-MILAN 0-0
Lazio (3-5-2): Strakosha; Patric, Acerbi, Bastos; Romulo (89' Marusic), Parolo (73' L. Alberto), Leiva. Milinkovic-Savic, Lulic; Correa, Immobile (80' Caicedo). In panchina: Felipe, Durmisi, Badelj, Joardao, Cataldi, Neto, Guerrieri, Proto. Allenatore: Inzaghi.
Milan (4-3-3): Donnarumma; Calabria, Musacchio, Romagnoli, Laxalt; Kessie (29' Calhanoglu), Bakayoko, Paqueta (84' Biglia); Suso (72' Castillejo), Piatek, Borini. In panchina: Reina, A. Donnaruma, Abate, Strinic, Conti, Rodrigruez, Bertoloacci, Cutrone, Montolivo. Allenatore: Gattuso.
Arbitro: Orsato 
Note. Serata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Parolo, Patric, Romagnoli, Calabria e G. Donnarumma. Angoli: 5-1. Recupero: 2' e 3'.