Editoriale

Il ladro amante delle “pulizie”

Le pulizie le aveva fatte per davvero. Ma in un altro senso. Questa è la storia di un ladro furbo ma non al punto di convincere una donna – una turista di Singapore in vacanza con il marito a Milano – che lo ha smascherato a dispetto della sua prontezza di riflessi.

È il tardo pomeriggio di martedì, marito e moglie tornano da un giretto in centro ma non riescono a entrare nella camera dell’hotel di via Scarlatti, tra Buenos Aires e la stazione Centrale. Il marito scende alla reception pensando che la tessera elettronica si fosse smagnetizzata. La moglie presidia la camera dimostrando un fiuto degno di Sherlock Holmes.

Dall’interno il ladro ha sentito armeggiare alla porta e sa che ha i minuti contati. Così esce e con estrema nonchalance si rivolge alla turista dicendo che può entrare perché le pulizie sono finite. Invece il letto matrimoniale è ancora tutto sfatto: copertura fallita, arresto e trasferimento nelle patrie galere. Elementare Watson. 

 

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