Milano - Aver chiuso aritmeticamente i conti con grande anticipo nella corsa scudetto permette all'Inter di programmare il futuro con maggiore anticipo rispetto alla concorrenza. Prima dei discorsi tecnici, la società deve però affrontare quelli economici ed è il motivo per cui oggi Steven Zhang ha tenuto un discorso alla squadra, accompagnato dagli amministratori delegati Beppe Marotta e Alessandro Antonello, chiedendo la rinuncia a due mensilità da parte dei calciatori.

Il massimo dirigente ha illustrato quella che è la situazione attuale, finanziariamente difficile per il club nerazzurro e non solo, con ingenti perdite dovute in buona parte alla pandemia, che da oltre un anno non permette ai tifosi di entrare negli stadi e alle società di avere le entrate del botteghino.

Come reagiranno i giocatori?

Si attende una risposta da parte del gruppo, che dovrebbe arrivare nei prossimi giorni. I tempi sono stretti, perché la fine dell'annata calcistica non è così lontana (tre giornate ma con un turno infrasettimanale, in pratica meno di due settimane) e c'è una strada da tracciare. Dall'esito delle trattative e dalle mosse sul mercato dipenderà anche il futuro di Conte e di chi con il tecnico ha in mano la parte sportiva (Marotta, Ausilio e Baccin). Hanno tutti il contratto in scadenza nel 2022, come l'allenatore chiedono chiarezza e la possibilità di non dover ripartire da capo con un lavoro iniziato anni fa e che ha portato ai risultati di questa stagione.

Sicuramente ci saranno delle cessioni, si comincerà con i giocatori di rientro dai prestiti che non fanno parte del progetto, ma non è facile piazzare gente come Joao Mario, Dalbert, Lazaro o Nainggolan considerando gli alti ingaggi. Lo stesso vale per chi, come Vidal, Sanchez ed Eriksen, ha invece dimostrato di poter essere molto utile ma potrebbe essere considerato come un sacrificio “accettabile”. Qualora non si riuscissero a trovare acquirenti per questi giocatori bisognerà passare a chi ha maggiore mercato, ma in questo caso ci sarebbe necessità di fare scelte molto dolorose.

In giornata c'è stato anche un piccolo "giallo": la conferenza stampa di Conte alla vigilia di Inter-Roma era stata fissata per le 14, ma è stata annullata nel tardo pomeriggio.