
Ange Yoan Bonny
Milano, 25 agosto 2025 – Miglior avvio per l'Inter non ci poteva essere. Peggior avvio per il Toro non ci poteva essere. Dominio totale dei nerazzurri a San Siro nella prima giornata di campionato contro gli uomini di Baroni, annichiliti dallo strapotere dei padroni di casa e sconfitti nettamente per 5-0. La squadra di Chivu ha aperto le marcature nel primo tempo con Bastoni, in girata aerea, e da lì non ha lasciato scampo al Torino che è crollato sotto i colpi dei vice campioni d'Europa mancando di approccio e personalità. Thuram ha comandato in lungo e in largo la partita con una doppietta sontuosa (diagonale destro e stacco aereo), poi Lautaro e Bonny a completare l'opera in una partita mai in discussione. Applausi convinti dal Meazza.
Apre Bastoni, poi grande Inter
Senza Calhanoglu, Chivu lancia Sucic in mediana assieme a Barella, che è perno centrale, e Mkhitaryan, mentre davanti è confermata la Thu-La. Nel Toro 4-3-3 con il tridente composto da Vlasic, Simeone, al debutto da titolare, e Ngonge. Prova subito a partire forte l’Inter, andando in fascia sinistra: cross di Dimarco e zuccata di Thuram, palla di poco alta. I nerazzurri impostano un avvio di ritmo e pressing, raddoppi, riaggressione e, soprattutto, aperture in fascia, ma il Toro sembra rispondere, con fisicità e atteggiamento, dando l’impressione di essere in partita. Al 14’ una seconda chance interista. Stavolta Dumfries fugge sul centro destra, poi palla bassa all’indietro per Lautaro che strozza la conclusione. Funziona la pressione alta dei padroni di casa, che riescono bene a rubare palla in zone interessanti e il terzo tentativo porta la firma di Sucic: destro dal limite alto. E’ il preludio al gol, che arriva al 18’. La parabola di Barella da corner è perfetta per la spizzata di Bastoni che trova l’angolo giusto: 1-0 e boato di San Siro. L’Inter prende dunque possesso della gara, schiacciando i granata e comandando con determinazione il ritmo. Funzionano bene le catene in fascia e anche i movimenti in profondità degli attaccanti ad allungare la squadra.
Di fatto, non ci sono occasioni dalle parti di Sommer, che vive un primo tempo tranquillo e senza ansie. Attorno a metà tempo i padroni di casa optano per un possesso palla con meno rischi, grazie al vantaggio acquisito e con l’intento di controllare la partita e rifiatare un attimo dopo 25 minuti vorticosi. Succede poco nella fase centrale, ma basta una piccola accelerazione per segnare il secondo. Il Toro non riesce a disimpegnare, errore di Masina, l’Inter riconquista e Sucic è lucido ad assistere l’incursione di Thuram: diagonale vincente e 2-0 al 37’. Gioca bene l’Inter, con fraseggio, velocità e palla a terra e davanti duettano Lautaro-Thuram, poi sponda per il destro centrale di Sucic. Fioccano le chance. Ancora corner di Barella, ancora i nerazzurri efficaci sulle palle alte: stacco imperioso di Acerbi ma volo d’angelo di Israel a evitare il secondo. Sul corner successivo terza occasione di fila con Sucic da fuori: risponde sempre il portiere granata. All’intervallo è due a zero, un risultato rassicurante.
Thuram indomabile, goleada Inter
Non abbassa i ritmi l’Inter neanche in avvio di secondo tempo, sempre cavalcando la falcata di Thuram e l’intensità della mediana. Il francese si mette in moto al 48’, ma il suo destro a giro finisce largo. Il Toro ha una occasione poco dopo. Casadei ha una bella intuizione in verticale per Ngonge, murato da Dimarco, poi Simeone sul secondo palo non trova la coordinazione giusta per battere a rete. Il Toro, poi, crolla definitivamente. Il regalo è evidente, lo incarta Gineitis con un retropassaggio corto verso Israel, così irrompe Lautaro in allungo per il destro vincente a porta vuota: 3-0 al 52’. Game, set and match per l’Inter che ha in mano la partita contro un Toro stordito e che Baroni prova a rivitalizzare con Tameze e Aboukhlal. E’ sempre l’Inter a creare e tocca anche a Pavard di destro su sviluppi da corner, ma c’è sempre Israel. Di fatto, i granata sono durati venti minuti, quelli iniziali, poi l’Inter ha preso il sopravvento e spazzato via ogni dubbio dopo un’estate difficile al mondiale per club. Applausi scroscianti da San Siro, che ha rivisto una squadra interessante e bella.
La prima parata di Sommer, a testimoniare l’andamento della partita, arriva solo al 62’ con un contropiede di Aboukhlal che si conclude col sinistro, ma basta un’altra accelerazione nerazzurra per il poker. Immarcabile Thuram: stacco prepotente su cross perfetto di Bastoni e palla all’angolino basso. Chivu gestisce le energie e fa debuttare in campionato Bonny per uno straordinario Thuram, che esce tra l’ovazione del Meazza, dall’altra parte entra Adams, ma ormai la partita è finita. Anzi, i granata commettono l’ennesimo errore in uscita dal basso. Israel forza una giocata in costruzione, l’Inter ruba le caramelle a un bambino e Bonny bagna con il gol l’esordio in campionato a San Siro. Cinque a zero e punizione molto dura per gli uomini di Baroni. C’è tempo pure per il debutto di Diouf tra gli olè di San Siro a ogni passaggio nerazzurro con il Toro che deve salvare assolutamente la faccia, anche se la rimessa laterale sbagliata da Pedersen non aiuta. Il finale è di puro garbage time cestistico a risultato abbondante e acquisito. Non c'è neanche necessità di dare minuti di recupero. Il Toro si è già arreso. L'Inter, dunque, manda subito un interessante segnale alle rivali e Chivu, in un colpo solo, si guadagna la fiducia di San Siro. Una grande partenza dei nerazzurri.
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