Milano - "Il tartufaio è nomade. E' il custode del bosco, perché raccoglie rifiuti e segnala problemi come alberi pericolanti. Si muove con sicurezza nei posti dei suoi avi e ne esplora di nuovi, da tramandare a sua volta alle future generazioni". I discorsi sono quelli di un saggio. Si fatica a credere che Enad Germani abbia 25 anni. Milanese, tartufaio "da sempre", dice, perché già da bambino andava in cerca del pregiato fungo che vive sotto terra insieme al papà Riccardo, che è presidente dell’Associazione nazionale tartufai italiani, studia Informatica all’Università Bicocca e ha creato insieme a due compagni di corso l’app “Truffle market”, frutto della startup Oak Innovations e promossa dalla stessa associazione. Un servizio compatibile con i sistemi Android e Ios, che consente di comprare e di ricevere in 48 ore il tartufo con un certificato di provenienza direttamente dal cavatore, che ne garantisce la specie, il peso, il giorno di raccolta , senza intermediari, accorciando così la filiera. 

"L’app è attiva da tre giorni. Abbiamo già 300 clienti iscritti, mentre i tartufai italiani, selezionati accuratamente, al momento sono una trentina. In Italia, quelli stimati sono 200mila, di cui 70mila in regola". L’app è gratuita, "guadagniamo grazie alla percentuale sulle transazioni, che viene reinvestita nel mantenimento del progetto". Al suo fianco, i soci coetanei Nazareno Camia e Keivan Motavalli. "Noi vogliamo che da una parte ci sia la garanzia per i consumatori e dall’altra che si tuteli il prodotto italiano e i tartufai stessi. I concorrenti più temuti sono quelli dell’Afghanistan e della Cina, in cui si usano pratiche di raccolta devastanti per l’ecosistema ma i prezzi sono più bassi rispetto all’Italia. Ma con il prodotto non c’è paragone. E spesso purtroppo viene spacciato per italiano un tartufo che arriva dall’estero. Crediamo che nel 2021 sia doveroso nei confronti del consumatore dire con chiarezza da dove arriva ciò che mangia: l’app garantisce tracciabilità".

Apprezzamento dal sottosegretario Mipaaf, il senatore Gian Marco Centinaio: "In attesa che il settore sia normato, iniziative come questa vanno nella direzione di garantire una sempre maggiore tracciabilità e sicurezza". Il venticinquenne conclude raccontando della sua ultima esplorazione, ieri mattina: "Sono stato nel Tortonese con i miei cani Nelly e Alba, due bracchi, e ho trovato tre etti di tartufo nero che ho messo in vendita a 50 euro, sull’app. Comprati quasi subito". A settembre, quando inizierà la stagione del pregiatissimo tartufo bianco, "inizieremo a promuovere il nostro servizio all’estero, rivolgendoci in particolare a ristoranti europei e asiatici".