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30 mar 2022

Sesto, Intesa San Paolo arriva sulle aree Falck

Il gruppo bancario ha firmato un contratto di 15 anni per la torre di 17 piani che sarà realizzata sull'Unione Zero: uffici ma anche spazi per la socialità

laura lana
Economia
il rendering della torre che sorgerà nel primo lotto privato delle ex acciaierie
il rendering della torre che sorgerà nel primo lotto privato delle ex acciaierie

Sesto San Giovanni (Milano) – Ci sono voluti oltre 20 anni per far planare Banca Intesa sulle ex Falck. Ci aveva già provato nel 2000 Giuseppe Pasini, quando acquistò le aree dismesse dalla dinastia dell’acciaio che aveva chiuso anche l’ultimo stabilimento nel 1996. Poi l’affare, che avrebbe cambiato volto a Sesto San Giovanni, sfumò e i terreni passarono di mano in mano. Ora il fondo immobiliare “Unione 0”, gestito da Prelios e partecipato da Hines e Cale Street, ha concluso un contratto preliminare di locazione con il principale gruppo bancario italiano, “per la locazione di oltre 15 anni della torre a uso direzionale che sorgerà nel primo lotto”. Significa che nella torre dell’Unione Zero, dove i cantieri sono stati avviati nelle scorse settimane, arriveranno gli uffici di Intesa Sanpaolo.

L’immobile di circa 29mila metri quadrati si svilupperà su 17 piani fuori terra, a cui si aggiungono 3 piani interrati e oltre 1.600 metri quadrati di terrazze verdi fruibili. Il progetto del nuovo edificio, che verrà consegnato a Intesa Sanpaolo entro la fine del 2025, porta la firma dello studio di architettura Citterio-Viel & Partners “e si caratterizzerà mettendo al centro sia le persone e i nuovi approcci e modalità di lavoro in ufficio, sia la sostenibilità ambientale, puntando all’ottenimento del livello più elevato tra le più autorevoli certificazioni”.

“Un fattore chiave per rilanciare la crescita è rappresentato dagli investimenti in infrastrutture sostenibili, in particolare gli interventi per la rigenerazione delle aree urbane e suburbane – commenta Luca Tedesi, responsabile Immobili e Acquisti Intesa Sanpaolo - Intesa Sanpaolo è diventata un riferimento a livello internazionale, grazie ai finanziamenti infrastrutturali sostenibili posti al servizio della crescita del Paese e il progetto MilanoSesto ne è l’esempio. E a sottolineare ulteriormente la necessità e la bontà dell’operazione abbiamo deciso di essere presenti anche noi in quest’area, che sarà d’esempio in Europa proprio per innovazione e sostenibilità sociale e ambientale”. L’immobile sarà progettato secondo gli standard di WiredScore, unica certificazione al mondo per l’infrastruttura digitale all’avanguardia e la connettività negli edifici e potrà accogliere nelle aree adibite a uffici oltre 2mila persone, offrendo postazioni di lavoro sia singole sia in open space oltre a una vasta gamma di servizi per rispondere alle esigenze di lavoro attuali e future, anche con location per agevolare l’incontro e la condivisione tra le persone (palestra, bar, area eventi).

“Senza l’impegno finanziario di Intesa Sanpaolo, questo importante progetto di rigenerazione urbana non sarebbe stato possibile – ammette Mario Abbadessa, senior managing director & country head di Hines Italy -. Un approccio coerente con l’impegno di Hines, che si sta dimostrando capace di attrarre importanti partner che colgono le enormi potenzialità di questo progetto in uno dei territori più dinamici a livello europeo”. Sulla stessa lunghezza d’onda Luigi Aiello, general manager corporate and business development del Gruppo Prelios. “Questo importante contratto è l’ennesima testimonianza di quanto la più grande Istituzione finanziaria del Paese abbia a cuore lo sviluppo del territorio. Si conferma inoltre la sua capacità di saper intercettare il processo di valorizzazione che MilanoSesto porterà alla Grande Milano, integrando finalmente nel tessuto urbano e sociale un’area della metropoli rimasta inaccessibile per vent’anni”.

 

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