Eicma
Eicma

Milano, 17 ottobre 2018 - L'italia da sempre è il sistema di riferimento in Europa nel mercato delle due ruote con 300mila moto e 2,3 milioni di bici prodotte nell’ultimo anno. E l’edizione numero 76 di Eicma (l’Esposizione internazionale ciclo, motociclo e accessori dal 6 all’11 novembre a Fiera Milano-Rho) promette di essere la «vetrina globale di un’industria che continua a trasformarsi e produrre eccellenza», l’orgoglio di Andrea Dell’Orto, presidente di Eicma e Confindustria Ancma. 

Un settore di nicchia che comunque produce un fatturato annuo di oltre 5 miliardi e dà lavoro a 20mila dipendenti diretti che diventano 60mila con l’indotto. Gli ultimi dati consolidano il trend di crescita: +5,1% delle immatricolazioni nei primi 9 mesi dell’anno dovuto all’accelerazione delle moto con un +9,7% e da un incremento degli scooter +1,9%, per un totale di 202.176 pezzi (e la previsione di chiudere l’anno a quota 235mila). Solo i cinquantini sono in sofferenza (-15,6%). Ma «quest’anno avremo un occhio attento anche alla mobilità elettrica, segmento in cui il nostro Paese – con 2.500 moto elettriche vendute nel 2017 – raccoglie il 7,2% del mercato europeo», dice Dall’Orto. Moto ma anche e-bike: 148.000 bici vendute lo scorso anno (+19% rispetto al 2016). Mezzi da importazione (+21%) ma anche made in Italy, con la produzione che aumenta del 48%. Eicma sarà un punto di incontro tra anteprime, nuovi concept e nuovi modelli: metà degli espositori arriveranno dall’estero, 1.200 brand su 100mila metri quadrati in 6 padiglioni e un link con Milano fatto di eventi, installazioni e spettacoli.