Stagisti a lavoro
Stagisti a lavoro

Milano, 2 giugno 2019 - I benefici del welfare aziendale estesi anche agli stagisti del gruppo Danone, che si traducono in duemila euro all’anno da spendere per aggiornamento professionale, trasporti, viaggi e altre voci elencate negli accordi. La svolta è arrivata con un’intesa siglata tra la multinazionale francese, che nel capoluogo lombardo conta circa 500 dipendenti nel quartier generale in via Farini, e il sindacato Fai-Cisl Milano Metropoli. I benefici del welfare aziendale, quindi, escono dal recinto dei dipendenti e arrivano anche ai giovani che stanno svolgendo uno stage nell’azienda. Una categoria che in Italia viene spesso bistrattata, tra tirocini sottopagati, poche opportunità e scarsa considerazione. «Al di là degli importi significativi - spiega Gennaro De Falco, segretario della Fai-Cisl Milanese - è fondamentale il segnale che si rivolge agli stagisti, di attenzione nei loro confronti e motivazione. Si tratta di uno dei primi accordi di questo tipo in Italia, in un’azienda che ha già dimostrato attenzione per il benessere dei propri dipendenti. Questo potrebbe essere un faro anche per altre imprese».

Il “tesoretto” del welfare aziendale in Danone e nelle altre società del gruppo (Mellin Spa e Nutricia Italia Spa), frutto della contrattazione di secondo livello, consiste in una somma massima di duemila euro all’anno per ogni dipendente, come rimborso di una serie di spese. Dalla scuola per i figli a corsi di inglese privati, da viaggi a esperienze formative. Per gli stagisti la somma varierà in base alla durata del tirocinio: per sei mesi, ad esempio, il “tesoretto” cala a mille euro, che si aggiungono alla retribuzione fissa. Una boccata d’ossigeno per chi si sta affacciando sul mondo del lavoro, con fondi che potrebbero servire anche per pagare l’abbonamento ai mezzi pubblici.

«L’accordo osservano De Falco e Alessandro Marchesetti, segretario generale Fai-Cisl - prevede anche una puntuale informazione agli stagisti sullo strumento del welfare e sul suo utilizzo, ed è l’ennesima dimostrazione delle buone pratiche di responsabilità sociale, di inclusione e di perequazione che le parti hanno da sempre espresso nella lunga storia contrattuale che caratterizza il gruppo Danone». La multinazionale francese del settore alimentare è già stata tra le prime realtà a introdurre il welfare nella contrattazione di secondo livello, nel 2011. Ora un nuovo passo avanti, nella città che di gran lunga è al primo posto in Italia per il numero di stage attivati e attira giovani da tutta la penisola in cerca di esperienze e opportunità di lavoro.