CombiMais, dieci anni senza sprechi d’acqua

Milano, a Granaria il bilancio del protocollo ambientale e produttivo nato nella cascina di Robbiano. “La ricerca continua”

Mario Vigo, l’ideatore del protocollo

Mario Vigo, l’ideatore del protocollo

Robbiano di Mediglia (Milano) – Il rischio di un’estate di siccità sembra meno pressante visto il livello dei bacini alpini, ma la Lombardia non può escludere che i campi soffrano ancora gli effetti devastanti del razionamento all’irrigazione. Per questo riparte CombiMais, il processo ideato dall’azienda agricola Folli di Mario e Andrea Vigo a Robbiano, nel Milanese, per tagliare drasticamente il consumo di acqua nella produzione di granturco, un metodo che si sta espandendo e che taglia il traguardo del decimo anno di sperimentazione relazionando a Granaria, la borsa cerealicola regionale, il frutto dei propri successi e i progetti per il futuro.

Dopo l’anniversario del 2023, che ha segnato anche il centenario della cascina di famiglia, il piano riparte con diverse innovazioni per irrigazione, genetica, biostimolazione. Lo scopo è migliorare la qualità del prodotto e tendere alla riduzione delle emissioni serra, fino all’obiettivo della Co2 zero. Per ottenere questi risultati, in una regione che vale il 50% delle coltivazioni di mais, con 320mila ettari coltivati a granturco, che da soli soddisfano il 40% della richiesta nazionale, molti sono i partner tecnici e scientifici che appoggiano il metodo messo a punto nella frazione di Mediglia. Fanno infatti il loro ingresso nel team VH Italia, la più grande compagnia assicurativa monoramo europea nel settore dei rischi agricoli; e RiVi, società specializzata nell’assistenza di macchine e attrezzature di ultima generazione.

Mario Vigo , presidente dell’associazione Innovagri e autore della procedura di coltivazione punta a confrontarsi sul "bilancio decennale che mette in luce quello che è alla base della grande innovazione del protocollo, la capacità di dare di più con meno – spiega -. L’anno scorso abbiamo assistito a un cambio a volte senza criterio della politica agricola europea e degli scenari economici legati al settore; ma un metodo come il nostro dimostra che si può applicare la sostenibilità anche a livello dell’Unione". La speranza di ridurre l’utilizzo dell’acqua in una coltivazione chiave per sostenere il settore zootecnico e la produzione di salumi e formaggio è strategica anche per la Regione. "Sosteniamo questi sforzi", spiega l’assessore all’Agricoltura Alessandro Beduschi. Visti i tempi di cambiamenti climatici, aumentare le rese tagliando acqua, ma anche le tossine, sembra un sogno anche per chi deve scegliere".