Auchan
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Milano, 8 novembre 2019 - Nella lista dei punti vendita ex Auchan che riaprono con l’insegna Conad City si aggiungono i supermercati in viale Tartini e in viale Murillo a Milano. Oggi l’inaugurazione, con l’amministratore delegato di Commercianti Indipendenti Associati Conad Luca Panzavolta che promette di creare «un nuovo punto di riferimento» per i quartieri.

Ma la complessa operazione per far transitare gli store Auchan sotto il cappello di Conad, che ha rilevato le attività del colosso francese in Italia, naviga ancora in acque agitate. Lo spettro è quello di oltre 3.100 potenziali esuberi, con la scure che cadrebbe sui punti vendita meno redditizi, sui depositi e sulla sede Auchan di Rozzano, dove lavorano circa 900 persone. Ieri si è riunito a Milano il coordinamento regionale Uiltucs, con i delegati sindacali dei supermercati, per pianificare le prossime mosse dopo lo sciopero andato in scena il 30 ottobre in contemporanea con l’incontro al ministero per lo Sviluppo economico. 

Il sindacato ha formulato quattro «punti inderogabili», dai quali non si torna indietro: responsabilità diretta di Conad nel garantire una soluzione occupazionale per tutti; gestione unitaria della vertenza; intervento delle istituzioni e degli enti locali, in particolare della Regione Lombardia; ulteriori iniziative di mobilitazione. «L’incontro al Mise - spiega il segretario regionale Uiltucs Massimo Aveni - ha evidenziato tutte le criticità di questa operazione. La Lombardia rischia di avere un impatto significativo». Sulla stessa linea il segretario generale Uil Milano Lombardia Danilo Margaritella: «Conad deve presentare un piano industriale serio garantendo posti e qualità del lavoro».