Chinatown finisce sulla mappa del Fuorisalone: tutti gli eventi e le installazioni di Zona Sarpi

Un “progetto ragnatela“ che unisce i puntini di tutte le realtà che animano il quartiere: obiettivo è valorizzare ciò che già esiste, evitando progetti che “spariscono” a fine della manifestazione

Zona Sarpi: una new entry nella mappa del Fuorisalone

La rete di progetti culturali legati al design cinese nel quartiere è diffuso fra via Paolo Sarpi, il Centro culturale cinese che apre le porte per la prima volta valorizzando ciò che già esiste senza progetti "calati dall’alto"; sono previste altre iniziative che saranno ospitate alla Fabbrica del Vapore e all’Adi Museum

Milano, 21 marzo 2024 – C’è una novità nel panorama, piuttosto fitto oramai, dei Fuorisaloni nella Design week. Quest’anno, per la prima volta, sale sul carro della festa globale "Zona Sarpi". Non chiamatelo distretto, perché sa troppo di modaiolo. “Zona Sarpi“, anche con questa dizione, è sempre esistita. E cosi Michele Brunello, architetto fondatore di Dontstop architettura, del gruppo Progetto CMR, che si occupa di progetti urbani con respiro sociale, e Luca Fois, consulente creativo, tra i padri storici dei distretti del design milanesi come Zona Tortona, promotori delle collaborazioni tra Italia e Cina hanno dato vita a una piattaforma che si “limita“ a unire i puntini delle realtà che già da tempo animano e vivono Sarpi.

Un progetto “ragnatela“ sul quartiere, non ci saranno progetti calati dall’esterno che poi scompaiono lasciando il vuoto, ma solo la valorizzazione di ciò che già esiste. Ed è bellissimo. Michele Brunello: "Vogliamo attivare questa novità nella mappa della Milano Design Week, uscendo dalla logica della ‘location’, ma spostandoci verso una dimensione di ‘progetto’. Ci troviamo in un quartiere ancora capace di esprimere autenticità grazie alla comunità multiculturale e sfaccettata che lo abita e ci lavora: il design quindi sarà al servizio di questo contesto per valorizzarne le energie internazionali e rendere visibile la rete di relazioni bilaterali e globali, orientate a est".

E aggiunge Luca Fois: "Zona Sarpi è un progetto di valorizzazione territoriale che fonda la sua efficacia sul genius loci, sulla ‘cultura della collaborazione, e questo spirito fa parte integrante del metodo e della cultura del design, che guida e guiderà da quest’anno la crescita di questa piattaforma e brand territoriale, su tre livelli: culturale, intrattenimento, business".

La mappa delle installazioni

Zona Sarpi si sviluppa in collaborazione con la comunità ibrida e attiva del quartiere: designer, aziende e istituzioni racconteranno la qualità del design e del lifestyle cinese in connessione con le progettualità della comunità del design milanese e internazionale. Tra gli interventi più suggestivi, prodotti e allestiti da Dontstop Architettura, ci sarà il Portale di China Town: innesto temporaneo, realizzato con il creativo Tommaso Lanciani e lo street artist Pao, che riprende stilemi milanesi e cinesi e arricchito con disegni realizzati dai bambini del quartiere. Saranno tre i poli principali nel quartiere: il Centro Culturale Cinese epicentro del distretto animato da prototipi ed esperimenti di design urbano realizzati da designer indipendenti che esporranno i propri lavori sulle vetrine di locali e negozi e nello spazio pubblico della via.

Oltre al Portale, progetti site specific e grafiche decorative sulla strada a tema “food design”. Il Centro Culturale Cinese ospiterà diversi workshop, come quello delle attività laboratoriali sul tema del riuso dei capi di vestiario.

Inoltre, sono previste sinergie con realtà che animano il dibattito sul design, la Galleria d’eccellenza di Luisa Delle Piane, lo studio del designer Francesco Faccin e la vicina Fondazione Sozzani.

L’esposizione

Negli spazi delle Ex Cisterne della Fabbrica del Vapore sarà ospitata la mostra "Changes, Know Now China", con una selezione di progetti promossi dalle città e le design week cinesi. Con oltre 20 progetti in mostra, il tema dell’esposizione esplora i cambiamenti in atto che stanno modificando il lifestyle cinese, e di conseguenza il design contemporaneo di tutto il mondo.

All’ADI Design Museum: troverà spazio una selezione di prodotti industriali d’eccellenza sviluppati tra Cina e Occidente, tra questi le futuribili biciclette in carbonio sviluppate da Lotus Life, sezione dedicata al design della società automobilista inglese.

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