Maneskin, Modugno e Stato Sociale: le luci di Sanremo dei ragazzi del Politecnico di Milano

L’omaggio ai pezzi di rottura del festival della musica italiana. Il racconto di Mattia Brambilla: “Mi ha chiamato il professore mentre ero al lavoro: ragazzi siete a Sanremo”

Gli studenti del Politecnico Alessandro Brasca, Emanuela Adduci e Mattia Brambilla
Gli studenti del Politecnico Alessandro Brasca, Emanuela Adduci e Mattia Brambilla

Si passeggia sul Lungomare Imperatrice e si entra ne Il blu dipinto di blu (1958). Pochi metri più avanti continua Il viaggio con il pezzo di Mango (1985) avvolto da un effetto aurora boreale prima di immaginarsi Una vita in vacanza con lo Stato sociale (2018). In piazza San Siro parallelepipedi obliqui illuminati dall’interno, che paiono usciti dalla terra, rendono omaggio "a uno dei pezzi che ha segnato una rottura nel festival della musica italiana: Zitti e buoni dei Måneskin (2021)": lo raccontano i tre studenti del Politecnico di Milano, autori delle installazioni luminose, Mattia Brambilla, Emanuela Adduci e Alessandro Brasca. Al loro fianco il professore Gianni Ravelli, che a Milano tiene il corso “Illuminare la città“ ed è direttore artistico del Festival della luce di Verona.

LUNGOMARE IMPERATRICE
LUNGOMARE IMPERATRICE

Mattia Brambilla, 24 anni, studente del corso di laurea magistrale in Design d’Interni, stava lavorando alla tesi con lui per illuminare il ponte di Castelvecchio quando è arrivata la sfida Sanremese, promossa dal Comune e da Costa Crociere. Con i compagni ha pensato subito alla storia del Festival e a una canzone per ogni decennio.

LUNGOMARE IMPERATRICE
LUNGOMARE IMPERATRICE

"Mi ha chiamato il professore mentre ero al lavoro: “Ragazzi siete a Sanremo“. Ero emozionatissimo - ricorda Mattia -. Insieme a Paolo Castagna ci ha lasciato liberissimi di occuparci di tutto, dall’idea ai fornitori. Ci ha sempre incoraggiato e ha voluto dare voce ai giovani, dandoci fiducia". E le prime quattro installazioni stanno illuminando Sanremo. Mentre il sogno continua: "Per il Festival del 2025 ci piacerebbe arricchire il percorso, con nuove installazioni".

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