Che viaggio, Milano MuseoCity: cinque giorni di arte tra chicche e documenti inediti

Dal primo al 5 marzo l’ottava edizione apre le porte di istituti pubblici e privati. Il tema guida è “Mondi a Milano”: quest’anno i partecipanti sono 109

Porte aperte in musei pubblici e privati

Porte aperte in musei pubblici e privati

Milano – Insiste il superdirettore Domenico Piraina nell’invitare i concittadini a entrare al museo come al bar: "Piacevole come un caffè, il gusto di un’opera d’arte". E l’ottava edizione di Milano MuseoCity, 1-5 marzo, oltre a offrire una sezione di yoga al Museo del Novecento, immersi nella luce al neon di Lucio Fontana, prevede l’approfondimento “Caffè a Milano: fucine culturali di mille mondi” al Mumac, Museo della Macchina per Caffè di Cimbali Group a Binasco. Documenti inediti, invenzioni, foto, racconti sulle macchine per caffè ambrosiane che hanno conquistato i continenti, protagoniste dei locali frequentati da artisti e intellettuali.

In coerenza al tema guida, “Mondi a Milano”, scelto per la manifestazione che quest’anno riunisce 109 partecipanti. Dall’Acquario al Tam Tam dello Iulm. Musei pubblici e privati e d’impresa, case museo, fondazioni d’arte e archivi d’artista, che il pubblico dovrebbe magari venerare, come quello dei Vigili del Fuoco, ma spesso non conosce.

Nell’occasione, disposti persino a svelare un’opera “segreta”, proseguendo l’iniziativa ormai iconica “Museo Segreto”: a Palazzo Morando le stampe acquarellate ottocentesche con alberghi e strutture ricettive della Milano crocevia di genti e flussi non solo turistici; alla Pinacoteca del Castello una bella “Allegoria” dell’America; al Museo della Macchina per scrivere, a Isola, l’esemplare con 3.600 ideogrammi cinesi creati nel 1925; al Museo Diocesano le placchette devozionali, III secolo d.C., appartenute a soldati dell’area balcanica-danubiana. Scaricabili, le rispettive schede di approfondimento, su www.museocity.it, con il programma completo. Arricchito di due nuovi progetti speciali. “MuseoCity in Galleria”, con 9 gallerie ospitanti un’opera museale, in un dialogo anche tra passato e presente: Cardi Gallery riflette sul mito di Atlante interpretato da Mario Ceroli e sul salvifico Buddha in una rara scultura, pure lignea, del Settecento. Mentre “MuseoCity in Vetrina” trasforma le vetrine di undici note aziende di design e moda in musei effimeri. E, a Palazzo Reale, le foto degli spettatori nei musei di tutto il mondo, scattate da Alex Trusty (“Contemporary Museum Watching” 2 marzo-4 aprile). 

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