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Iulm premia il genio di Mogol: Battisti? Quando morirò spero di incontrarlo con la sua chitarra e tornare a comporre insieme

Milanese, classe 1936, ha ricevuto dall’università il master ad honorem in Editoria e produzione musicale. Il record di 350 milioni di dischi venduto secondo solo ai Beatles e a Elvis

Iulm premia il genio di Mogol: Battisti? Quando morirò spero di incontrarlo con la sua chitarra e tornare a comporre insieme

Milano, 28 ottobre 2025 – Il mondo lo ha conquistato con le sue canzoni interpretate da mostri sacri come Battisti, Mina, Adriano Celentano, Bobby Solo, Fausto Leali, oggi la sua Milano ha reso omaggio Giulio Rapetti Mogol, classe 1936,

Giulio Rapetti Mogol premiato alla Iulm
Giulio Rapetti Mogol premiato alla Iulm

La Iulm di Milano gli ha conferito il master ad honorem in Editoria e produzione musicale. Ed è stata una cerimonia emotivamente coinvolgente con l’auditorium intero a cantare e soprattutto con il maestro che si è raccontato e ha raccontato il mondo della sua musica e dei suoi interpreti. La premiazione si è svolta nella sede della Iulm in via Carlo Bo, ed è stata accompagnata dalla laudatio del professore e musicologo Stefano Lombardi Vallauri. Oltre al master, il rettore della Iulm Gianni Canova ha consegnato a Mogol anche il sigillo dell'università.

La lectio di Mogol-Battisti

''Io sono un uomo fortunato e l'ho capito da tanti fatti - ha detto Mogol nella sua lectio, visibilmente emozionato -. Quello che cerco di fare è meritare questa fortuna. Sono cattolico e capisco che il Signore mi ha riservato una vita particolare e felice con più riconoscimenti di quanti forse ne meritassi. Questo è il momento più importante della mia vita".

Mogol ha estasiato i presenti nell'auditorium Iul
Mogol ha estasiato i presenti nell'auditorium Iul

Ricordando Battisti

Durante la mattinata sono state eseguite alcune delle canzoni del duo Mogol-Battisti, come “Io vorrei...non vorrei...ma se vuoi…”, “Emozioni', “Anche per te”, “Un'avventura” e un insolito medley Michael Jackson-Battisti. Sul palco il duo Giuseppe Gioni Barbera (pianoforte e voce) e Massimo Satta (chitarra acustica), con Mogol voce recitante. L'autore ha poi fatto ascoltare “Dormi amore”, dedicata alla moglie e “Acqua Azzurra, acqua chiara”, cantata in coro da tutti i presenti, studenti e professori: "Parla di una persona di cui mi sono innamorato - ha detto Mogol -. Avevo 6 anni e lei era una bambina di 5 anni, non l'ho più rivisita". Mogol ha dedicato anche un pensiero a Lucio Battisti: "Lo ricordo sempre con la chitarra in mano e quando morirò spero di incontrarlo su una seggiola, con la chitarra. Se torneremo a comporre insieme? Io ci sto" ha aggiunto sorridendo

Tu chiamale se vuoi emozioni

Tra standing ovation e applausi, a commuoversi è stato anche il rettore Gianni Canova: "E' una giornata emozionante - ha spiegato - perché di fronte a canzoni come quelle Mogol-Battisti ognuno di noi ritrova pezzi e schegge della propria vita, senza differenze di cultura, genere, età e questa è la potenza della musica. Le canzoni dicono sempre la verità, come diceva François Truffaut. Da un lato abbiamo sentito la lettura sofisticata e raffinata della prosodia e della metrica dei testi di Mogol da parte di Lombardi Vallauri e dall'altro le canzoni eseguite da Mogol e cantate in coro da tutta l'aula magna. E' stato uno dei momenti più belli del mio rettorato. Ho visto tanti fazzoletti e non era raffreddore".

523 milioni di dischi venduti

Sul palco Mogol ha raccontato la genesi di “Emozioni” e poi degli aneddoti legati ad alcune delle sue canzoni più note. "Io vorrei...non vorrei...ma se vuoi… è un successo dovuto a un fatto importante e cioè che la gente si mette a cantare con noi ogni volta che la intoniamo - ha spiegato Mogol -. Quando ho chiesto alla Siae di dirmi il numero di dischi che avevo venduto mi hanno risposto 523 milioni di dischi. Sono il terzo al mondo, i primi sono i Beatles, il secondo Elvis e il terzo Mogol. Oggi è un giorno indimenticabile per me e questo riconoscimento non va solo a Mogol ma alla cultura popolare, che ha il potere di alzare il livello della gente e va scelta con grande attenzione alla qualità".

L’albo d’oro

Prima di Mogol, la Iuml aveva conferito diplomi di Laurea e di Master ad honorem ad altre star della musica italiana come Lucio Dalla, Vasco Rossi, RobertoVecchioni, Manuel Agnelli e Donatella Rettore