Giuseppina Torre
Giuseppina Torre

Trovate questo articolo all'interno della newsletter "Buongiorno Milano". Ogni giorno alle ore 7, dal lunedì al venerdì, gli iscritti alla community del «Giorno» riceveranno una newsletter dedicata alla città di Milano. Per la prima volta i lettori potranno scegliere un prodotto completo, che offre un’informazione dettagliata, arricchita da tanti contenuti personalizzati: oltre alle notizie locali, una guida sempre aggiornata per vivere in maniera nuova la propria città, consigli di lettura e molto altro. www.ilgiorno.it/buongiornomilano 

Milano, 14 ottobre 2021 -  Uno, dieci, cento Ruggeri. C’è il cantautore e c’è il presidente della Nazionale Cantanti, il conduttore televisivo e lo scrittore di romanzi, ma oggi, alla Basilica di San Celso, Enrico veste i panni del direttore artistico di “Impronte”, il ciclo di incontri letterari che vede protagonista (alle 18) il giornalista Vittorio Macioce col suo “Dice Angelica”, cui seguirà l’esibizione della pianista e compositrice ragusana Giuseppina Torre.

Giuseppina il pianoforte continua a vivere un momento di grande favore.
«Soprattutto nell’ambito della cosiddetta new classical music, grazie all’avvento di compositori come Ludovico Einaudi, la musica per pianoforte riesce oggi a creare con l’ascoltatore un filo emozionale di notevole successo. E durante il concerto è sempre bello sentire le emozioni riempire la stanza, percepirle attraverso i sospiri, gli applausi, gli occhi lucidi».

D’altronde ogni arricchimento dell’animo lascia una nuova impronta.
«Ecco perché la rassegna alla Basilica di San Celso ha molte sfaccettature e in questo suo secondo appuntamento, oltre al tema letterario, affronta quello della ricerca scientifica, ospitando (alle 16.30) la dottoressa Marilena Iorio dell’Istituto Nazionale dei Tumori per parlare di rischio e prevenzione». 

L’album “Life book” è ormai di due anni fa.
«Siamo, infatti, alle battute finali di un nuovo progetto discografico, che vorrei pubblicare all’inizio del prossimo anno. L’album ha iniziato a prendere forma durante il lockdown e risente dei diversi momenti di vita vissuta in questi mesi».

È arrivata ormai all’ultimo miglio.
«Sì. E sono particolarmente soddisfatta di quel che sto scrivendo, anche perché l’entusiasmo di vedere la luce in fondo al tunnel di questa lunga e dolorosa pandemia mi stimola idee a getto continuo che alla fine basterà solo scegliere».

Pochi mesi fa è diventata pure Cavaliere della Repubblica.
«Già, un onore che ho accolto col pensiero ai sacrifici fatti col pensiero all’investimento morale fatto dai miei genitori nell’educarmi. Sono figlia di un sottufficiale dei Carabinieri, quindi conosco bene l’importanza del rispetto dei comportamenti e del rendersi utili nel campo sociale. Papà è orgogliosissimo di me e la cosa mi rende felice».