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16 mag 2022

"Io, Pau e gli altri sul palco con l’energia di fare bene"

 Enrico "Drigo" Salvi e i Negrita in concerto giovedì prossimo al Nazionale in favore di ALC, l’Associazione Laura Coviello Contro la leucemia,

16 mag 2022
andrea spinelli
Cultura
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Enrico "Drigo" Salvi
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Enrico "Drigo" Salvi

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Milano, 17 maggio 2022 -   (Un)plugged. In concerto giovedì prossimo al Nazionale in favore di ALC, l’Associazione Laura Coviello Contro la leucemia, i Negrita hanno tanta voglia d’attaccare la spina. Uno slancio solidale a cui si uniranno pure Saturnino e la Bud Spencer Blues Explosion.

"Stiamo ancora decidendo cosa fare assieme" ammette il chitarrista della formazione aretina Enrico "Drigo" Salvi, "ma sicuramente condivideremo brani molto energici del nostro repertorio tipo ‘Cambio’ o ‘Rotolando verso Sud’". L’ultimo impegno di Salvi, Paolo "Pau" Bruni e Cesare "Mac" Petricich è stato il lungo tour acustico che li ha portati in autunno alla pubblicazione dell’album dal vivo "Mtv Unplugged".

Una settimana fa avete suonato all’Eurovision Village di Torino in occasione dell’ESC 2022. Sarà uno spettacolo di quel tipo?

"Sul palco del Nazionale avremo con noi Itaiata De Sà, il percussionista brasiliano già ospitato nell’album ‘HellDorado’ che coi suoi colori ci regala la possibilità di non essere solo intimi e rarefatti. Una formula usata anche da Manu Chao nei suoi concerti dell’estate scorsa".

Un bell’esempio?

"Nell’ascoltare le meraviglie che riusciva a trarre dalle sue canzoni dividendosi tra chitarra e ukulele affiancato da un altro chitarrista e da un percussionista, io e Pau abbiamo pensato che sarebbe stato bello fare qualcosa del genere pure col repertorio dei Negrita".

Detto e fatto.

"Manu Chao l’abbiamo scoperto tutti e tre nel ’91 sul palco di Arezzo Wave con i Manonegra. Poco più che ventenni, rimanemmo sconvolti da quel travolgente misto di punk-rockabilly-reggae con contaminazioni etniche; uno shock che probabilmente ha pesato su tante scelte della nostra carriera. Quanto ad influenze, infatti, Manu Chao è stato un po’ il Bob Marley della nostra generazione".

Quest’estate che altro farete?

"Abbiamo deciso di evitare un tour estivo e di darci appuntamento a settembre. Scelta fatta perché prima la pandemia e poi la guerra hanno tolto le condizioni necessarie non tanto per scrivere musica, ma i testi di nuove canzoni. Anche perché siamo tutti intenzionatissimi a rimuovere (e non rielaborare) quello che è stato per riprendere il passo che avevamo tre anni fa". Guerre e pandemie, infatti, passano mentre le canzoni restano.

 

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