Cinisello, il Mufoco festeggia i 20 anni

Il Museo di Fotografia Contemporanea, unico in Italia, riapre al pubblico dopo la ristrutturazione con i fondi del Pnrr con una mostra sul maestro Mario Giacomelli

La presentazione del Mufoco20Fest

La presentazione del Mufoco20Fest

Cinisello Balsamo (Milano), 23 febbraio 2024 – Il Museo di Fotografia Contemporanea riapre al pubblico, dopo i lavori di riqualificazione realizzati grazie al Pnrr e lo fa con una grande festa per celebrare i 20 anni di fondazione. L’inaugurazione al pubblico di Mufoco fissata per domani, sabato 24 febbraio, coinciderà con la mostra del maestro Mario Giacomelli “Questo ricordo lo vorrei raccontare”, realizzata in collaborazione con Archivio Giacomelli e a cura di Katiuscia Biondi Giacomelli.

È l’ultima serie fotografica, per la prima volta esposta nella sua complessità e completezza, creata dall’artista prima della morte nel 2000. L’allestimento, visitabile fino al 19 maggio, è composto da 66 opere vintage e da oltre 400 provini, che ricostruiscono i movimenti di Giacomelli nello spazio e il suo racconto fotografico. Dall’Archivio sono stati messi a disposizione anche documenti, annotazioni di pensieri dell’artista, riproduzioni di negativi, manoscritti, registrazioni audio e video che illustrano la sua opera e il suo pensiero, in particolare un video inedito e unico nel suo genere, amatoriale, girato dal genero di Giacomelli nel 1997, mentre crea le fotografie e la scenografia di questa spettacolare serie.

Per festeggiare i suoi 20 anni, Mufoco ha presentato un cartellone di eventi che mettono al centro l’incontro e il consolidamento del legame con la comunità che è stata protagonista, in questi ultimi mesi, di un palinsesto di più di 250 ore di attività, laboratori, workshop con oltre 200 partecipanti fra studenti e anziani con fragilità cognitive e disturbi dell’apprendimento, esperti in pedagogia, neuroscienze, psicoterapia, arteterapia e comunicazione per la disabilità, artisti, docenti, genitori: domani, sabato 24 febbraio, nella Sala degli Specchi di Villa Ghirlanda, dalle 9,30 alle 12, ci sarà la tavola rotonda conclusiva del progetto, dal titolo “La fragilità che è in ognuno di noi”. A seguire ci sarà la visione del lungometraggio “Ogni cosa ha il suo sguardo” a cura di Enece Film. Protagonisti i bambini, gli adolescenti, gli adulti e gli anziani, insieme alle artiste Irene Pittatore, Antonella Orlando, Francesca Varagnolo, Rossana Maggi che li hanno guidati alla scoperta di se stessi e del mondo, delle relazioni, nella costruzione di legami con gli altri e con il territorio e ciò che offre.

Domenica 25 febbraio, il cartellone di Mufoco20Fest culminerà nella festa “Che Lotteria!” dell’artista visiva internazionale Ilaria Turba, curata da Matteo Balduzzi. Per tutto il giorno andrà in scena l’evento finale di un lungo percorso condiviso e aperto a tutta la città. Il rito collettivo della lotteria viene reinterpretato in un nuovo lavoro che ha coinvolto residenti e associazioni per oltre cinque mesi. «In “Che Lotteria!” si vincono immagini e oggetti donati dai cittadini e dagli amici del Museo. Il giorno della festa in Villa Ghirlanda, installati su un lungo tavolo specchiante, sarà possibile vedere i premi. Sono delle cose importanti e preziose che le persone hanno il desiderio di trasmettere e scambiarsi oggi e che resteranno nel tempo, come dei messaggi in bottiglia, grazie all’opera finale del progetto» spiega l’artista Ilaria Turba. «Tutti i premi prima di essere distribuiti nella Lotteria verranno fotografati e raccolti in uno schedario accompagnati da un messaggio che racconta la loro storia e il motivo per cui sono stati scelti. Questo piccolo schedario verde, accompagnato dall’audio della giornata di festa, sarà l’opera finale che verrà acquisita e conservata per le generazioni future nell’archivio del Museo».

Grazie al finanziamento da 500mila euro del Pnrr si è reso più accessibile e interattivo il museo, che si estende su 2.400 metri quadrati e ospita un archivio di oltre 2 milioni di opere di artisti italiani e internazionali e 40 fondi fotografici. La nuova progettazione è stata firmata dallo studio milanese di design Dotdotdot. Tra le novità, una installazione immersiva touchscreen all’ingresso che permette la navigazione nell’archivio, nelle collezioni e nei programmi di attività e iniziative.

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