Cash or Trash da record: Paolo Conticini fra cinema, tv e teatro. "Il segreto? Mi guida l’istinto..."

Le confessioni del presentatore tv nella terza vita dopo quelle vissute su palco e grande schermo. "Difficilmente riguardo programmi o film nei quali sono protagonista, tendo a scappare se capita"

Paolo Conticini
Paolo Conticini

Quando si parla di cinema, fiction, teatro, conduzione tv, passando per pubblicità e talent show, all’incrocio trovi Paolo Conticini. Dopo aver debuttato nel 1995 come attore di cinema in film al fianco di Christian De Sica e Massimo Boldi, il successo aumenta ruolo dopo ruolo. È ad oggi il volto delle divertenti e seguitissime aste di “Cash or Trash – Chi offre di più?”, programma ormai cult di Nove che ha fatto scoprire agli italiani l’amore per l’antiquariato e il collezionismo di oggetti rari e curiosi. Cash or Trash - che nella fascia preserale raggiunge con la media del 3% di share e picchi di oltre 900mila spettatori - torna l’8 gennaio con gli episodi inediti: oltre 350 nuove aste tutte da seguire. E l’atteso speciale “Xmas edition” di oggi.

Lei ha lavorato sia nel cinema che nella tv. Quali sono le differenze tra questi due mondi?

"Come esecuzione, non ci sono tante differenze. Quello che cambia è la quantità di cose da dire: in televisione bisogna parlare e spiegare allo spettatore tante volte. Non è per niente facile. Vivo però le messe in onda in maniera un po’ particolare: difficilmente riguardo programmi o film in cui ci sono io. Magari capita di rivedermi in alcune occasioni, ma per il resto tendo ad allontanarmi dagli schermi quando so che potrei apparire. Se ti trovi a dover girare qualcosa per cui non ha il mood giusto, quando vai a rivederti non riesci a concentrarti sul risultato effettivo, ma sei condizionato. Magari la gente neppure se ne accorge non sapendo cosa c’è dietro, è tutto nella tua testa. Col passare del tempo ho imparato a non soffermarmici, però a volte succede ancora".

Tra questi due mondi qual è quello che le si addice di più?

"Il teatro. Nel teatro c’è uno stimolo diverso grazie al contatto diretto con il pubblico, molto più adrenalinico e sfidante. Hai riscontro immediato se canti o reciti una battuta. Capisci subito se hai fatto bene o male. In tv o al cinema devi aspettare mesi per capire se è andata bene".

Conduzione tv: quali sono i pro e i contro?

"Mi piace molto la conduzione, una cosa che sto prendendo sempre di più in considerazione. Mi lascio guidare da quello che viene: se capisco che una strada è troppo difficile, non mi ci accanisco".

Come sta andando l’avventura di Cash or Trash?

"È un format che non ha un punto debole. Quando c’è questo tipo di successo è sempre merito di un bel team che ha voglia di lavorare con entusiasmo e competenza. Lo definirei un orologio che funziona alla perfezione. Credo che la chiave del successo sia nella sinergia tra tutto il gruppo, dagli autori a noi che appariamo sul piccolo schermo. Il pubblico si sente coinvolto da un programma che è, di fatto, culturale. Ha in sé la storia e la cultura degli oggetti. Tanti venditori che partecipano a Cash or Trash sono nostri fedeli telespettatori, grande soddisfazione far parte di tale sinergia".

Per Cash or Trash Speciale “Xmas edition” (stasera alle 21.25) tra i venditori attesi ospiti che metteranno all’asta oggetti delle collezioni personali come Gabriele Cirilli, Sara Simeoni, Fabio Caressa e Vladimir Luxuria.

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