MILANO di Massimiliano Mingoia e Nicola Palma No all’esercito, sì alle associazioni di volontariato. La vicesindaco con delega alla Sicurezza Anna Scavuzzo si dice contraria all’utilizzo dei militari per presidiare i lunghi pubblici a Milano, dopo le polemiche seguite all’assembramento di giovedì sera sui Navigli. "Utilizzare l’esercito no, direi di no, invece stiamo promuovendo una serie di accordi con associazioni di volontariato della Polizia locale, le Guardie ecologiche, i City Angels, le associazioni di Arma che ci aiutino a richiamare al...

MILANO

di Massimiliano Mingoia e Nicola Palma

No all’esercito, sì alle associazioni di volontariato. La vicesindaco con delega alla Sicurezza Anna Scavuzzo si dice contraria all’utilizzo dei militari per presidiare i lunghi pubblici a Milano, dopo le polemiche seguite all’assembramento di giovedì sera sui Navigli. "Utilizzare l’esercito no, direi di no, invece stiamo promuovendo una serie di accordi con associazioni di volontariato della Polizia locale, le Guardie ecologiche, i City Angels, le associazioni di Arma che ci aiutino a richiamare al rispetto delle regole", afferma la numero due di Palazzo Marino dai microfoni di Radio 24.

L’attenzione del Comune si è concentrata in particolare sui parchi, visto che quello appena trascorso è stato il primo weekend con le aree verdi, recintate e no, aperte ai cittadini per la Fase 2 dell’emergenza coronavirus. "C’è stata complessivamente una buona risposta – racconta la Scavuzzo – . Abbiamo avuto qualche problema nei parchi, soprattutto quelli cintati, uno su tutti il Parco Sempione, e un po’ di sanzioni per mascherine non portate, su cui bisogna insistere. Comunque, un fine settimana che temevamo e che, invece, abbiamo affrontato in maniera positiva. Non nascondo di essere stata col fiato sospeso, ma complessivamente la città ha risposto positivamente". La vicesindaco, infine, parla dei provvedimenti sanitari ed economici per affrontare l’emergenza Covid-19 e lancia una stoccata a Roma: "Il Governo è lento, dovrebbe essere più incisivo". Contrario all’utilizzo di volontari e associazioni è il segretario del Sulpm Daniele Vincini, che dall’inizio della pandemia sta chiedendo maggiore presenza degli agenti della polizia locale: "Prima l’amministrazione ci ha detto di stare in panchina – ironizza il vigile motociclista – ora ci dice che dobbiamo sederci in tribuna per lasciare posto a guardie ecologiche e City Angels: non riusciamo a comprendere questo atteggiamento e torniamo a chiedere che i ghisa rientrino tutti in campo per presidiare la città e le aree verdi". Sulla stessa lunghezza d’onda il delegato del Csa Orfeo Mastantuono: "Chiediamo da anni che vengano assunti più vigili e da settimane che tanti colleghi in smart working tornino al lavoro – attacca il sindacalista – e ora la vicesindaco tira in ballo pensionati e volontari: è paradossale far stare a casa chi è in servizio e far lavorare chi è in pensione". Il controllo di parchi e giardini si è rivelato particolarmente complesso negli ultimi giorni: molte persone hanno interpretato in maniera elastica, se così vogliamo dire, le regole imposte da Governo e Comune, costringendo in decine di occasioni i ghisa a intervenire per far alzare persone che si erano stese al sole sui prati e mandar via altre che usavano gli attrezzi ginnici anche se vietati.