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6 ago 2022

"Violini come persone, ognuno ha la sua voce"

Sofia Manvati, 21 anni, uno dei talenti dell’Accademia Stauffer lanciati da Accardo, domani sul palco al Mondadizza Music Festival

6 ago 2022
grazia lissi
Cronaca
Sofia Manvati festeggiata dalla sua splendida famiglia nel giorno della laurea; sotto, con uno dei suoi amati violini
Sofia Manvati festeggiata dalla sua splendida famiglia nel giorno della laurea; sotto, con uno dei suoi amati violini
Sofia Manvati festeggiata dalla sua splendida famiglia nel giorno della laurea; sotto, con uno dei suoi amati violini
Sofia Manvati festeggiata dalla sua splendida famiglia nel giorno della laurea; sotto, con uno dei suoi amati violini
Sofia Manvati festeggiata dalla sua splendida famiglia nel giorno della laurea; sotto, con uno dei suoi amati violini
Sofia Manvati festeggiata dalla sua splendida famiglia nel giorno della laurea; sotto, con uno dei suoi amati violini

SONDALO (Sondrio) di Grazia Lissi Gran finale per Mondadizza Music Week, laboratorio musicale per giovani talenti alla quarta edizione. Oggi alle 19.30 nei boschi che circondano la frazione di Sondalo concerto con gli artisti residenti della Società dei Concerti di Milano che organizza il festival; domani appuntamento con tutti i musicisti alla Chiesa di San Giovanni Battista, alle 20,45. Fra i protagonisti delle serate Sofia Manvati, 21 anni, violinista comasca, dal 2016 studia all’Accademia Stauffer di Cremona con Salvatore Accardo, si è diplomata con 110, lode e menzione speciale, all’Issm Monteverdi di Cremona. Empatica e spontanea, Sofia si racconta rivelando tenacia, passione e talento: "Suonare con ragazzi della mia età stimola, entusiasma; lavoriamo e ci facciamo grandi risate. Non faccio che ringraziare Enrica Ciccarelli Mormone, presidente della Società, per avermi voluto e portato in questo posto bellissimo". Come ha scoperto il violino? "I miei non sono musicisti ma amano natura, musica e arte, mia madre è una restauratrice; fin da piccole io e mia sorella siamo state in contatto la bellezza, visitato musei. I miei ricordano che io, a 6 anni, ascoltando un saggio di una scuola di musica ho visto il violino e ho detto: “Lo voglio“. Mamma e papà mi hanno accontentato, ho iniziato a studiare con un’insegnante privata fino al Conservatorio". Come si è trovata? "Mi è servito per il titolo, ma la ricerca di un’insegnante giusta si è rivelata un travaglio. Infine l’ho trovato prima con Mariana Sirbu, poi Laura Gorna e Salvatore Accardo". Quando ha capito che sarebbe stata la sua professione? "L’ho sempre saputo ma da bambina hai anche altri interessi: volevo diventare veterinaria, biologa marina. Adoro disegnare, avevo pensato al liceo artistico; poi suonare è diventata un’urgenza e non ho desiderato altro, non posso vivere senza". E’ stata scelta dal Museo del Violino per suonare storici strumenti. Un ...

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