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18 giu 2022

Videosorveglianza al setaccio Gianluca ha fatto tutto da solo?

18 giu 2022
laura lana
Cronaca

di Laura Lana

Non solo chat e pagine visualizzate, ma anche le immagini delle telecamere interne del condominio di via Saint Denis 9. Il perito, a cui è stato affidato ieri l’incarico di esaminare i dispositivi informatici, dovrà acquisire anche i video del sistema di videosorveglianza privata. Si vuole escludere che Gianluca Loprete, il 19enne accusato di aver ucciso e smembrato il padre Antonio, abbia avuto un complice e un aiuto esterno per fare a pezzi e disossare il corpo del 57enne. I risultati sono attesi per metà della settimana prossima. Eventuali ingressi e uscite dall’appartamento dei Loprete, ma anche l’analisi dei contenuti di pc e cellulare, che sono stati sequestrati. Il perito andrà a scandagliare chat, messaggi, conversazioni sui social per ricostruire gli ultimi giorni che hanno preceduto il delitto. In particolare, si cercherà di capire se Gianluca avesse mai espresso o annunciato i propositi omicidi: messaggi in cui, magari, il 19enne aveva raccontato problemi nel rapporto col genitore oppure addirittura annunciato a qualcuno le intenzioni verso il padre. O, ancora, confidato e organizzato il piano per accoltellarlo e poi sezionarlo. Dalle ultime pagine esplorate sul web, invece, si vuole verificare se lo studente del Cartesio avesse cercato qualche "manuale di istruzione" su come smembrare e ridurre a pezzi il cadavere del padre, dopo averlo ucciso. Dal punto di vista delle indagini, condotte dalla compagnia dei carabinieri di Sesto San Giovanni, sempre nei prossimi giorni è atteso l’esito dell’esame tossicologico: in questo caso, si cerca di capire se Gianluca fosse sotto l’uso o l’abuso di psicofarmaci, antidepressivi o anche di droghe. Infine, si aspettano anche le risposte da parte delle istituzioni sanitarie che in questi mesi avevano avuto a che fare con quel 19enne, che destava preoccupazione nel padre. In particolare, il quadro clinico – e psichico – potrà essere ricostruito dal Cps, dove si è registrato un ultimo accesso a marzo.

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