Viaggio nell’Autelier. Boutique dell’inclusione: "Qui mi sento a casa"

Un outlet a Milano, "Autelier", offre opportunità lavorative a giovani autistici, insegnando loro competenze commerciali e informatiche. Il progetto mira a favorire l'inclusione nel mondo del lavoro, spesso difficile per le persone con disabilità. Il negozio ha già aiutato oltre 20 ragazzi in tre anni.

Viaggio nell’Autelier. Boutique dell’inclusione: "Qui mi sento a casa"

Viaggio nell’Autelier. Boutique dell’inclusione: "Qui mi sento a casa"

di Marianna Vazzana

MILANO

"Mi piace occuparmi della vendita alle clienti ma anche inserire gli articoli sul pc. Il mio reparto preferito è quello dei cosmetici. In passato ho subìto bullismo, anche da parte di adulti che avrebbero dovuto aiutarmi. Ma ora non ci penso: sono qui e mi trovo bene. Questo è l’importante". Parla con il sorriso Daniele Valarani, di 29 anni. Si sente a suo agio, come se finalmente avesse trovato il suo posto nel mondo. Quel posto è dentro “Autelier“ in via Valtorta 30, zona Turro: un outlet di abbigliamento, accessori, libri e molto altro, che promuove l’inclusione lavorativa di giovani autistici. Un progetto promosso dall’associazione Diesis e reso possibile grazie a tante aziende che donano gli articoli o li cedono in conto vendita. Protagonisti sono i “venditori“ che qui possono formarsi, affiancati da operatori e terapeuti. Lo spazio è stato aperto lo scorso 14 dicembre e, prima ancora, ha ospitato la “Prima diffusa“ della Scala, iniziando così a presentarsi al quartiere. Ora sta ingranando e ha conquistato clientela della zona e non. "Si alternano sei ragazzi nello spettro autistico – spiega Paola Tecchiani, coordinatrice del progetto, affiancata dalla store manager Francesca De Gasperi – che qui possono svolgere un tirocinio in un ambiente pensato apposta per loro ed essere seguiti mentre apprendono". Cosa imparano? "A gestire il magazzino, a esporre la merce, a venderla ai clienti, a fare cassa, a scansionare un codice a barre, a inserire gli articoli in un programma al pc. Tutte competenze che poi potranno mettere in pratica in altri contesti. L’obiettivo è che un domani, ultimato il tirocinio, possano inserirsi più facilmente nel mercato del lavoro". Dal quale spesso sono stati esclusi. In totale, in 3 anni, l’associazione Diesis è riuscita a trovare sbocchi lavorativi per oltre 20 ragazzi.

Nell’Autelier, così chiamato per richiamare l’autismo, i tirocinanti si aiutano l’un l’altro. E si completano anche. "Io sono l’intrattenitore, mi piace parlare", dice Valarani. Carlo Altieri, di 32 anni, è invece più taciturno: "Mi piace soprattutto inserire gli articoli al pc. Sono contento di essere qui e di imparare. Ho fatto un altro tirocinio in un’azienda, in passato, ma qui mi trovo molto meglio". Marco Pierotti, 31enne di Rozzano, ama soprattutto "mettere in ordine gli indumenti, i libri e gli altri oggetti da vendere. A volte faccio un po’ fatica ma qui nessuno mi mette fretta. Mi sento capito". L’obiettivo del progetto è contribuire a ridurre il dato secondo il quale solo il 31,3 % (e il 18,1 % nel caso di gravi limitazioni) delle persone con disabilità riesce a inserirsi nel mondo del lavoro. Il negozio è aperto il lunedì dalle 15 alle 19 e, da martedì a sabato, dalle 10 alle 19.

Ora si prepara la grande festa d’inaugurazione ufficiale: tutti sono invitati il 13 aprile alle 15.30. Mentre due giorni dopo, alle 15, ci sarà quella istituzionale con le autorità.

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