BARBARA CALDEROLA
Cronaca

Via al restyling dell’ex Comune. La nuova Casa della cultura

Pioltello, dopo il sì della Sovrintendenza, pronti i sette milioni di euro per far partire i lavori

Via al restyling dell’ex Comune. La nuova Casa della cultura

Via al restyling dell’ex Comune. La nuova Casa della cultura

Sì ai progetti esecutivi e via libera della Sovrintendenza, a fine mese apre il cantiere in Villa Opizzoni. Il vecchio municipio di Pioltello trasformato in struttura socio-sanitaria diventerà la nuova Casa della cultura. Un progetto a sei zeri, il restyling costerà 7 milioni, 5 dei quali in arrivo dal Pnrr grazie al Bando Rigenerazione urbana di Città Metropolitana e il resto, 1 milione e mezzo, dal Comune. Qui traslocheranno associazioni, Università delle tre età, pro loco, Istituto civico musicale Puccini. Fra le sue mura nascerà anche il Museo archeologico con i reperti del territorio. Il cortile d’onore ospiterà concerti, il giardino matrimoni e cerimonie. Il palazzo che oggi cade a pezzi diventerà "il centro della vita e del no-profit di casa - spiega il vicesindaco Saimon Gaiotto – davvero un sogno che diventa realtà. Il progetto, molto complesso, è stato portato avanti da un pool di professionisti e dai nostri tecnici".

Per l’Amministrazione "è un’opera nella quale crediamo come dimostra l’investimento sul piatto, il più importante per la città, lo certifica la cifra – sottolinea Gaiotto – così restituiamo alla comunità un pezzo di storia dimenticata e trasformiamo il complesso in un altro cuore pulsante di Pioltello: un luogo all’insegna della bellezza e dell’aggregazione. Questa operazione farà emergere l’orgoglio che dobbiamo avere per un passato che ci appartiene e che va valorizzato".

Sarà rifatto tutto, la corte davanti all’ingresso diventerà un vero teatro a cielo aperto, con oltre 200 posti a disposizione per eventi e spettacoli. I rendering anticipano il futuro ed è davvero tutto molto curato. L’intera ala est ospiterà le 14 aule attrezzate e insonorizzate destinate alla nuova sede del "Puccini", oggi in via Iqbal Masih. L’ala ovest sarà riservata ai gruppi di volontariato iscritti all’Albo comunale: alcuni spazi fungeranno da casa, altri invece saranno destinati ad attività e corsi. Persino il sottotetto troverà un suo utilizzo: accoglierà una sala prove e il ponte di comando tecnologico dell’intero edificio. Costruito nel Seicento, acquistato nel 1896 dal Comune, il palazzo "tornerà presto davvero agli antichi splendori". Fine lavori prevista entro il 2026, come impone il Piano di ripresa e resilienza.

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