Vernice viola su Montanelli. La rivendicazione online sul profilo "Bruciamo tutto"

Nella notte un altro imbrattamento al monumento

Vernice viola su Montanelli. La rivendicazione online sul profilo "Bruciamo tutto"

Vernice viola su Montanelli. La rivendicazione online sul profilo "Bruciamo tutto"

Il blitz nella notte: vernice viola sulla statua di Indro Montanelli all’interno dei giardini di Porta Venezia, finita ancora una volta nel mirino. E un post Instagram che lascia pensare a una sorta di rivendicazione on line sul profilo di "Bruciamo tutto", movimento "di liberazione dal sistema patriarcale" nato dopo l’omicidio di Giulia Cecchettin: "Vi sblocco un ricordo", il sintetico commento a una foto del monumento imbrattato. Del caso si stanno occupando gli investigatori della Digos, con l’aiuto dei colleghi della Scientifica che hanno repertato anche alcune impronte sulla base della statua.

Non è la prima volta che il monumento dedicato al giornalista scomparso nel 2001 viene preso di mira. L’8 marzo del 2019, alcune attiviste dell’associazione "Non una di meno" vi versarono sopra vernice rossa. "Una doverosa azione di riscatto", la definirono all’epoca le autrici, richiamando alcune frasi di Montanelli sulla bambina eritrea di 12 anni che avrebbe preso in sposa nel 1935 ai tempi della guerra in Etiopia. Poco più di un anno dopo, il 13 giugno 2020, ecco il secondo raid, stavolta con vernice rossa e con le scritte "Razzista" e "Stupratore". Il giorno dopo, l’azione fu rivendicata da Rete Studenti Milano e collettivo LuMe (Laboratorio universitario Metropolitano): "Chiediamo, ad alta voce e con convinzione, l’abbattimento della statua a suo nome", la dichiarazione dei militanti in un video postato sui social.

Nicola Palma

Marianna Vazzana

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